Il senso dell'udito
Il senso che ti fa sentire l’essenza delle cose.
Batti con le nocche su un tavolo, su un vaso, su un muro. Senza guardare sai già di cosa è fatto, se è legno, vetro o pietra, se è pieno o vuoto, se è sano o incrinato. Il suono ti rivela cosa c’è dentro le cose. Per questo l’udito è il primo dei sensi dello Spirito.
Dove vive l’udito
Vive nell’orecchio, che dentro ha la forma di una spirale. Lì le vibrazioni dell’aria diventano suono. È lo stesso organo dove vive il senso dell’equilibrio, e non è un caso. Per ascoltare davvero devi essere fermo, in equilibrio dentro.
Il segreto dell’udito
La vista ti mostra la superficie delle cose, l’udito ti fa sentire la loro anima. Ogni cosa suona in modo diverso secondo ciò che è. Una campana incrinata suona male anche se a vederla sembra perfetta. Il suono non mente. Per questo l’udito è il senso della verità interiore delle cose.
Sul piano fisico
L’udito è sempre aperto. Non ha palpebre, non si chiude mai, nemmeno quando dormi. Ti protegge, perché ti avverte di ciò che arriva prima che tu lo veda. E ti mette in relazione con lo spazio, ti dice da dove viene un suono, quanto è lontano, quanto è grande l’ambiente in cui sei.
Sul piano dell’Anima
Nessuna arte tocca l’Anima come la musica. Un suono può farti piangere o ballare, calmarti o agitarti, senza bisogno di nessuna parola. L’udito porta i suoni direttamente nel sentimento.
E l’udito è il senso dell’ascolto. Ascoltare non è sentire. Senti tanti rumori senza ascoltarli, e puoi ascoltare anche il silenzio. Ascoltare è un atto d’amore, vuol dire fare spazio dentro di te perché l’altro possa entrare.
Sul piano dello Spirito
L’udito sta al confine tra il mondo della Terra e il mondo spirituale. Attraverso il suono le cose ti rivelano il loro essere, e attraverso il silenzio puoi cominciare ad ascoltare ciò che non fa rumore, la voce interiore, la guida, la verità che parla piano. Chi ha imparato ad ascoltare il mondo impara anche ad ascoltare lo Spirito.
L’udito ha il suo fratello in basso, il senso dell’equilibrio. Chi ha trovato la propria quiete sa ascoltare, chi è agitato sente solo se stesso.
Come nasce nel bambino
Il bambino sente la voce della mamma già prima di nascere. Dopo, la voce viva di chi gli parla e gli canta è il suo nutrimento più prezioso. Le ninne nanne, le filastrocche, le storie raccontate. La voce vera, presente, ha un calore che nessuna registrazione può dare. Il bambino ha bisogno anche di silenzio, per imparare ad ascoltare.
Cosa lo indebolisce oggi
- Il rumore continuo. Traffico, televisione accesa, musica di sottofondo ovunque. L’orecchio non riposa mai.
- Le cuffie sempre addosso. Il mondo intorno sparisce, e con lui gli altri.
- La paura del silenzio. Appena c’è silenzio lo riempiamo, e così non sentiamo più noi stessi.
- Ascoltare per rispondere. Mentre l’altro parla stiamo già preparando la risposta.
Cosa lo nutre
- Il silenzio. Qualche minuto al giorno di silenzio vero.
- I suoni della natura. Il vento tra le foglie, l’acqua, gli uccelli, la pioggia.
- Cantare. Da soli o insieme, anche solo una melodia semplice.
- La musica dal vivo. Uno strumento suonato davanti a te ha una vita che il disco non ha.
- Ascoltare fino in fondo. Lasciare che l’altro finisca prima di pensare alla risposta.
I modi di dire
Sono tutto orecchi. Chi ha orecchie per intendere intenda. Fare orecchie da mercante. Prestare orecchio. Dare ascolto. Essere in sintonia. Mi suona strano. Non mi suona. La lingua sa che l’orecchio sente la verità prima della testa.
L’esercizio della settimana
Per sette giorni, ogni giorno, fai l’esercizio dei tre cerchi. Bastano cinque minuti, seduto in casa, su una panchina, in un parco, dove vuoi.
- Primo momento. Siediti e chiudi gli occhi. Ascolta i suoni più lontani che riesci a sentire, oltre la stanza, oltre la casa.
- Secondo momento. Poi ascolta i suoni vicini, nella stanza, il tuo respiro.
- Terzo momento. Infine ascolta il silenzio che c’è tra un suono e l’altro, e resta lì per un minuto.
Alla fine della settimana ti accorgerai che il silenzio non è vuoto, e che dentro di lui c’è sempre qualcosa da ascoltare.
Il cammino continua
L’udito apre i sensi dello Spirito. Dopo di lui viene il senso della parola. Tutti i sensi sono collegati al lavoro che facciamo insieme, ai corpi sottili e ai chakra. Se vuoi approfondire, scrivimi con un messaggio WhatsApp oppure lasciami un messaggio qui sotto. Ti rispondo io.
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