Il senso della parola
Il senso che ti fa riconoscere un’Anima dentro un suono.
Ascolti una persona che parla una lingua che non conosci. Non capisci niente, eppure sai con certezza che sta parlando, che non sta solo facendo rumore. Questo lo devi al senso della parola, un senso diverso dall’udito, che riconosce nel suono la presenza di un’Anima che vuole dire qualcosa.
Dove vive il senso della parola
Il senso della parola non ha un organo visibile come l’occhio o l’orecchio. Lavora attraverso tutto il tuo organismo del movimento. Quando ascolti qualcuno che parla, dentro di te si muove qualcosa insieme alle sue parole, in modo finissimo, quasi invisibile. È con questo movimento interiore che percepisci la parola.
Il segreto del senso della parola
Ogni suono della lingua ha un suo gesto. Le vocali esprimono ciò che si muove dentro, la meraviglia, il dolore, la gioia. Le consonanti disegnano le forme del mondo esterno, ciò che è duro, morbido, rotondo, che scorre. Una parola non è solo un insieme di suoni, è un piccolo gesto dell’Anima. Il senso della parola sente questo gesto.
Sul piano fisico
Il senso della parola ha bisogno dell’udito, ma va oltre l’udito. L’orecchio sente il suono, il senso della parola sente la forma che il suono prende. È grazie a lui che il bambino impara a parlare, ed è grazie a lui che puoi distinguere una voce che parla da una voce che canta o urla.
Sul piano dell’Anima
Le parole ti toccano. Una parola gentile ti apre, una parola dura ti chiude, una parola vera ti risveglia. E non conta solo cosa si dice, conta come si dice, il tono, il ritmo, il calore. Il senso della parola sente tutto questo, ed è per questo che una frase identica può ferire o consolare.
Chi ha un senso della parola sano ascolta davvero, oltre il rumore, oltre le chiacchiere, e sa riconoscere quando una parola viene dal cuore e quando è vuota.
Sul piano dello Spirito
La parola è creatrice. Ogni parola che pronunci entra nel mondo e lo cambia, un poco. Per questo nelle tradizioni spirituali la parola è sacra. Quando il senso della parola si risveglia, cominci a sentire la potenza che c’è dietro le parole, e a usare le tue con più coscienza.
Il senso della parola ha il suo fratello in basso, il senso del movimento. Chi si è mosso libero da bambino sa sentire il movimento interiore di chi parla. Le due cose crescono insieme.
Come nasce nel bambino
Il bambino impara a parlare imitando, e impara solo da persone vere. Ascolta, guarda le labbra, sente i gesti, e dentro di sé si muove insieme a chi parla. Le filastrocche, le conte, le canzoni con i gesti sono il suo nutrimento. Le voci di uno schermo non bastano, perché manca la presenza viva dell’Anima dietro la parola.
Cosa lo indebolisce oggi
- Le parole consumate. Si parla tanto e si dice poco, le parole perdono peso.
- Le parole scritte in fretta. Abbreviazioni, messaggi, frasi spezzate.
- Il sottofondo continuo. Voci di televisione e radio che nessuno ascolta davvero.
- Le parole che non diventano fatti. Promesse vuote che insegnano a non credere più alle parole.
Cosa lo nutre
- Leggere ad alta voce. Poesie, fiabe, testi belli, sentendo ogni parola nella bocca.
- Parlare lentamente. Scegliere le parole, dare a ognuna il suo spazio.
- Ascoltare le lingue. Anche una lingua sconosciuta, per sentirne la musica.
- Mantenere la parola. Dire solo ciò che fai, e fare ciò che dici.
I modi di dire
Avere l’ultima parola. Dare la propria parola. Parole al vento. Prendere in parola. Togliere la parola. Restare senza parole. Una parola tira l’altra. Misurare le parole. La lingua sa che la parola è un impegno, non un rumore.
L’esercizio della settimana
Per sette giorni, ogni giorno, fai l’esercizio della parola viva.
- Primo momento. Scegli una frase che ami, un pensiero, una preghiera, alcune righe di una poesia.
- Secondo momento. Leggila ad alta voce lentamente tre volte, sentendo ogni suono in bocca, ogni vocale, ogni consonante.
- Terzo momento. Durante la giornata, per una conversazione sola, ascolta l’altro senza interrompere e scegli con cura ogni parola che dici.
Alla fine della settimana ti accorgerai che le tue parole hanno più forza, e che le persone ti ascoltano in un modo diverso.
Il cammino continua
Il senso della parola viene dopo l’udito e prima del senso del pensiero. Tutti i sensi sono collegati al lavoro che facciamo insieme, ai corpi sottili e ai chakra. Se vuoi approfondire, scrivimi con un messaggio WhatsApp oppure lasciami un messaggio qui sotto. Ti rispondo io.
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