La pulizia energetica della casa
Liberare la casa dalle energie pesanti e riportarla all'equilibrio, in presenza o a distanzaUna casa non è fatta solo di muri, di mobili e di oggetti. È fatta anche di tutto quello che ci viviamo dentro: le parole che diciamo, quelle che teniamo per noi, le emozioni che proviamo, i pensieri che facciamo ogni giorno, le gioie e i dolori che attraversano chi la abita. Niente di tutto questo sparisce quando chiudiamo una porta. Resta nell’aria, negli angoli, nelle stanze, e piano piano la casa si carica.
Lo senti anche tu, anche se non sai dargli un nome. Ci sono case in cui entri e respiri, ti siedi e ti senti accolto, come se qualcuno ti avesse aspettato. E ci sono case in cui, dopo pochi minuti, hai solo voglia di uscire, anche se sono pulite, ordinate, perfino belle. La differenza non la fanno i metri quadri né l’arredamento. La fa l’energia che le abita.
La pulizia energetica della casa serve proprio a questo: a guardare quello che non si vede, a togliere quello che pesa e a riportare l’ambiente in cui vivi al suo equilibrio. Perché la casa è il posto dove torni ogni sera, dove dormi, dove ti ricarichi. Se la casa è pesante, ti appesantisce. Se la casa è leggera, ti sostiene.
La casa ci somiglia. Quando la puliamo davvero, puliamo anche un pezzo di noi.
Giovanni Malagoli
La casa è viva
Siamo abituati a pensare alla casa come a un contenitore: quattro mura, un tetto, delle stanze. Ma la casa vive con noi. Come noi siamo trini, fatti di un corpo, di un’anima e di uno spirito, anche la casa ha i suoi tre piani.
C’è la casa fisica, quella che vedi e tocchi: i muri, i pavimenti, gli oggetti. C’è la casa dell’anima, cioè l’atmosfera che si respira, fatta di tutte le emozioni che lì dentro sono state vissute. E c’è lo spirito della casa, che è il senso di quello che ci facciamo: se è un luogo di incontro o di fuga, di crescita o di chiusura, di amore o di sopportazione.
Quando i tre piani sono in armonia, la casa è un rifugio. Quando uno dei tre si sporca, tutta la casa ne risente, e chi ci vive lo sente sulla propria pelle prima ancora di capirlo con la testa.
Per questo la pulizia vera di una casa non si ferma allo straccio e all’aspirapolvere, che restano importanti e vengono prima di tutto. La pulizia vera arriva anche dove lo straccio non arriva.
Quando una casa ha bisogno di essere pulita
La casa parla, e quasi sempre parla attraverso chi ci vive. Non ci sono segnali misteriosi da cercare: ci sono cose semplici, che magari noti da tempo e a cui non hai mai dato peso. Ecco quelle che vedo più spesso.
Negli spazi. C’è una stanza in cui nessuno riesce a stare volentieri, anche se è bella e luminosa. C’è un angolo in cui le cose si accumulano da sole, dove tutto si rompe o si rovina. C’è un punto della casa che sembra sempre più freddo, più buio, più chiuso degli altri, anche quando non c’è nessun motivo per esserlo.
Nel corpo. Appena rientri ti senti pesante, stanco, senza forze, e quando esci ti senti più leggero. Il sonno non riposa, e la mattina ti alzi più stanco di quando sei andato a letto. In casa ti senti spento, e fuori torni a essere te stesso.
Nelle emozioni. In casa c’è un silenzio teso, come se tutti stessero trattenendo qualcosa. L’umore cambia appena varchi la porta. Senti un’agitazione che non sai spiegare, oppure una tristezza che non ti appartiene.
Nelle relazioni. Le discussioni scoppiano sempre negli stessi posti e per le stesse cose, e non si chiudono mai davvero. Tra le persone di casa c’è distanza, anche quando si vogliono bene. Ognuno si chiude nella sua stanza.
Nei cambiamenti. Ti sei trasferito da poco e la casa nuova non la senti ancora tua. Oppure da quando sono successe certe cose in famiglia, l’aria non è più la stessa.
Uno di questi segnali da solo può non voler dire niente: tutti abbiamo una giornata storta, una notte agitata, una discussione. Quando però i segnali sono più di uno, tornano sempre uguali e durano nel tempo, vale la pena guardarci dentro.
Da dove nascono le energie che appesantiscono una casa
Nella mia esperienza, la maggior parte delle energie pesanti che trovo nelle case non arriva da lontano. Nasce lì dentro, dalla vita di tutti i giorni. È questa la cosa più importante da capire, perché ti dice anche come proteggere la casa dopo.
La rabbia. Ogni scatto di rabbia è una scarica di energia. Se resta un episodio, passa. Se diventa un’abitudine, se in casa si urla spesso o si vive con i nervi sempre tesi, quella energia si deposita e l’ambiente se ne carica come una spugna.
I rancori in famiglia. Sono i più pesanti, perché durano anni. Un torto mai chiarito tra fratelli, un’eredità divisa male, una parola detta e mai perdonata, un genitore e un figlio che non si parlano più. Il rancore non si sfoga: resta fermo, e proprio perché resta fermo pesa ogni giorno di più.
Le bugie. Ogni bugia ha bisogno di energia per stare in piedi. Chi mente deve ricordarsi la bugia, difenderla, nasconderla. In una casa dove ci sono tante bugie, grandi o piccole, l’aria diventa torbida, nessuno si fida davvero e tutti lo sentono, anche se nessuno lo dice.
Le cose non dette. Sono quelle che trovo più spesso, e sono le più subdole. Una parola trattenuta oggi, un’altra domani, un dispiacere ingoiato per non litigare, un bisogno che non si ha il coraggio di chiedere. Tutto questo non scompare. Si deposita, si accumula, e a un certo punto la casa comincia a restituirlo a chi ci vive, sotto forma di stanchezza, di tensione, di litigi che sembrano nascere dal nulla.
Le situazioni che arrivano da fuori. A volte il peso non nasce in casa. Arriva da persone esterne, che con la loro energia si fanno sentire anche dentro le tue mura. Può succedere senza volerlo, con l’invidia o la gelosia di chi ci frequenta. E può succedere anche di proposito, quando qualcuno vuole fare del male. Ne parlo qui sotto, perché merita il suo spazio.
Chi c’era prima. Una casa ricorda. Se prima di te ci ha vissuto qualcun altro, quella casa porta con sé anche la sua storia, le sue gioie e i suoi dolori. Per questo una casa nuova, appena comprata o appena presa in affitto, a volte non la senti tua: dentro c’è ancora qualcuno che non sei tu.
I pensieri e i sentimenti sono forze vere. Non li vediamo con gli occhi, ma agiscono, passano da una persona all’altra e lasciano un segno nei luoghi in cui vengono vissuti. Per questo una casa si sporca e si pulisce anche nell’invisibile.
Il malocchio, le fatture e il male che arriva da fuori
C’è un argomento di cui molti hanno paura di parlare, e altri ne ridono. Io non faccio né l’una né l’altra cosa. Il malocchio e le fatture esistono, e le chiamo con il loro nome.
Ci sono persone che fanno del male volontariamente. Non per sbaglio, non per un momento di rabbia, ma con l’intenzione precisa di colpire qualcuno: una persona, una coppia, una famiglia, una casa. Il pensiero è una forza, l’ho detto prima. E come un pensiero d’amore raggiunge chi amiamo, così anche un pensiero carico di odio, di invidia o di cattiveria, nutrito con costanza e con intenzione, raggiunge chi vuole raggiungere.
Il malocchio nasce dallo sguardo e dal pensiero di chi invidia. Può essere voluto oppure no: a volte basta l’invidia forte di una persona vicina per appesantire chi ne è l’oggetto, e la sua casa.
Le fatture sono un’altra cosa. Sono lavori fatti apposta, con un’intenzione chiara e con dei mezzi precisi, per creare problemi. Sono più rare di quanto si creda, ma quando ci sono si sentono, e spesso colpiscono proprio il posto dove la persona vive, perché è lì che si ricarica.
Quando in casa c’è qualcosa che arriva da fuori, i segnali sono simili a quelli che ti ho descritto, ma di solito sono più forti, più improvvisi e più ostinati. Le cose si rompono una dopo l’altra, i problemi arrivano tutti insieme, la sensazione di pesantezza è continua e non passa nemmeno quando in famiglia va tutto bene.
Ti dico però due cose importanti, con la stessa sincerità.
La prima: non tutto è malocchio. Molto spesso quello che le persone chiamano malocchio nasce in casa, dalle cose non dette e dai rancori di cui ti ho parlato. Dare la colpa a qualcuno di fuori a volte è più comodo che guardarsi dentro. Per questo, quando lavoro, guardo sempre tutto: la casa, le persone, e solo dopo quello che arriva da fuori.
La seconda: anche quando il male è voluto, si può togliere. Non serve vivere nella paura, anzi, la paura è proprio quello che lo tiene in piedi. Queste situazioni si riconoscono e si sciolgono, senza fare del male a nessuno. E non serve restituire niente a nessuno: esiste la legge del karma, che è una legge divina, e chi fa del male riceve del male. Non lo decido io, e non lo decide nessuno di noi. Non è un lavoro da fare da soli, con quello che si trova in giro: è un lavoro che va fatto bene, da chi sa farlo.
Se pensi che nella tua casa o nella tua vita ci sia qualcosa del genere, non restare da solo con questo pensiero. Scrivimi un messaggio WhatsApp al 334 107 1147 e ne parliamo in privato, con la delicatezza che serve.
Che cosa sono le energie parassite
Quando parlo di energie parassite non parlo di mostri e non voglio spaventare nessuno. Parlo di energie che si nutrono di quello che trovano. Come certe piante che crescono solo dove c’è umidità, queste energie crescono dove trovano rabbia, rancore, menzogna, silenzio. Se il nutrimento c’è, restano e si rafforzano. Se il nutrimento finisce, si indeboliscono e se ne vanno.
Per questo non ha senso averne paura. Nella dualità in cui viviamo il negativo fa parte del cammino: senza conoscere il buio non riconosceremmo la luce, e senza sbagliare non troveremmo mai la strada giusta. Una casa appesantita non è una condanna, è un segnale. Ti sta dicendo che qualcosa, lì dentro, chiede di essere guardato.
La paura, anzi, è uno dei cibi preferiti di queste energie. Chi le guarda con calma, con fede e con la volontà di cambiare, ha già fatto metà del lavoro.
La casa e le persone sono una cosa sola
Quando faccio la pulizia di una casa non guardo solo i muri. Guardo e valuto sempre anche le persone che ci vivono. Non per giudicarle, ma perché la casa e chi la abita sono una cosa sola.
Pensa a un vaso pieno d’acqua torbida. Puoi pulire il vaso quanto vuoi, ma se continui a versarci dentro la stessa acqua, torna torbido. Allo stesso modo, se pulisco la casa e lascio intatta la causa, il peso torna. Se invece si vede da dove nasce, si lavora alla radice, e il lavoro tiene.
La casa io la metto a posto comunque. Ma se il problema è una persona, allora è quella persona che si deve mettere a posto: io posso indicarle la strada, il cammino però lo deve fare lei.
Spesso è proprio guardando le persone che si capisce che cosa è successo in quella casa: chi porta il peso più grande, dove si è fermato un dolore, quale parola non è mai stata detta. A volte la pulizia della casa diventa così il primo passo di un cambiamento che riguarda tutta la famiglia.
Come lavoro io
Ogni casa è diversa, ogni energia è a sé, e per questo non esiste un rito uguale per tutti. Gli strumenti che uso li scelgo ogni volta in base a quello che trovo, e non li elenco qui, perché non sono una ricetta da copiare: sono il frutto di un cammino. Quello che posso raccontarti è come si svolge il lavoro.
Prima di tutto ascolto. Quando mi scrivi, mi racconti che cosa senti in casa, da quanto tempo, chi ci vive. Già da qui capisco molto. Poi ti chiedo io quello che mi serve per lavorare.
Poi guardo. Entro in contatto con la casa e la attraverso stanza per stanza. Verifico se ci sono energie negative e situazioni negative, che cosa sono, da dove arrivano e quanto pesano. Una stanza può essere perfettamente in equilibrio e quella accanto completamente bloccata.
Guardo anche le persone. Come ti ho detto, la casa e chi la abita sono una cosa sola. Valuto le persone di casa per capire dove nasce il peso e se c’è qualcosa che le riguarda direttamente.
Metto a posto. Quello che non deve stare lì va tolto, e va tolto bene, senza lasciare residui e senza spostarlo da un’altra parte. Le situazioni negative vanno sciolte, non solo coperte.
Riporto all’equilibrio. Togliere non basta. Uno spazio svuotato va riempito, altrimenti si riempie di nuovo da solo con quello che trova. Per questo ogni ambiente viene riportato al suo equilibrio, alla sua luce, alla funzione per cui esiste: la camera per riposare, la cucina per nutrire, il soggiorno per stare insieme.
Quello che conta è il risultato: una casa che torna a respirare.
In presenza o a distanza
La pulizia la posso fare in presenza, a casa tua, oppure a distanza. E a distanza funziona alla stessa maniera.
So che per molti è difficile da credere, quindi te lo spiego con parole semplici. L’energia non conosce chilometri. Quando pensi intensamente a una persona che ami, quel pensiero la raggiunge, ovunque sia. Il lavoro sulla casa segue la stessa legge: quello che serve è il collegamento con la casa e con le persone che la abitano, e quel collegamento lo creo io, con l’intenzione, la concentrazione e la fede. Non serve che io tocchi i muri per sentire che cosa c’è dentro.
Per questo posso lavorare per case in tutta Italia, senza che tu debba muoverti e senza che io debba entrare fisicamente nelle tue stanze. È lo stesso principio per cui funzionano i trattamenti energetici a distanza.
Anche uffici, negozi e studi
La pulizia energetica non riguarda solo le case. La faccio anche negli uffici, nei negozi, negli studi, in tutti i luoghi di lavoro. Anzi, spesso sono proprio i posti che ne hanno più bisogno: ci passano ogni giorno tante persone, ognuna con il suo umore, i suoi problemi, le sue tensioni. Ci sono le arrabbiature con i clienti, le gelosie tra colleghi, la fatica, a volte l’invidia di chi sta fuori.
Un luogo di lavoro appesantito si riconosce: la gente entra e non si ferma, le cose non girano, si litiga per niente, ci si sente svuotati a fine giornata. Riportarlo all’equilibrio vuol dire lavorare meglio, con più serenità, e accogliere chi entra in un ambiente pulito.
Una volta sola
Questo lavoro si fa una volta sola. Non è una pulizia da ripetere ogni mese, come il cambio di stagione negli armadi. È un intervento che va a fondo, mette a posto quello che c’è da mettere a posto e riporta l’equilibrio.
Poi la casa resta pulita tanto quanto resta pulito quello che ci viviamo dentro. Io posso togliere quello che si è accumulato in anni, ma se in casa si continua a urlare, a mentire, a tacere, il peso col tempo si riforma. Se invece in famiglia si torna a parlare, se le cose non dette trovano la loro strada, se si smette di accumulare rancore, la casa resta leggera. È un lavoro che faccio io, ma che continua con voi.
Dopo la pulizia: come tenere leggera la casa
Non ti do esercizi da fare né rituali da seguire. Quando una casa torna in equilibrio, lo senti, e non ha bisogno di altro. Ci sono però alcune attenzioni semplici, di tutti i giorni, che aiutano a mantenerla così.
Parlate. È la protezione più forte che esista. Una cosa detta con calma, anche se è difficile, pesa mille volte meno di una cosa taciuta per anni.
Non andate a dormire arrabbiati. La notte è il momento in cui la casa e le persone si ricaricano. Portarsi a letto la rabbia vuol dire lasciarla lavorare tutta la notte.
Tenete in ordine. Le cose accumulate, quelle che non usate da anni e che tenete solo per abitudine, fermano l’energia. Liberare uno spazio da ciò che non serve è già un modo di pulirlo.
Fate entrare aria e luce. Aprite le finestre ogni giorno, anche d’inverno, anche solo per pochi minuti. L’aria che cambia porta via quello che ristagna.
Pulite anche voi stessi. La sera, prima di dormire, una doccia aiuta a lasciare andare quello che avete raccolto durante il giorno. Ma la cosa più importante è lavarsi i piedi, ogni sera, perché è lì che si annidano le cosiddette larve. È un gesto piccolo, e protegge te e la tua casa insieme.
Un aiuto per tutti i giorni
A larghe linee, per tenere pulita l’aria di casa, il palo santo e la salvia bianca sono da sempre dei buoni purificatori di ambienti. Si aprono le finestre e si passa con il fumo in tutte le stanze, una per una: questo alleggerisce di tanto l’aria pesante. E quando dico aria pesante non parlo dell’odore: parlo delle situazioni difficili che in quella casa si sono vissute.
Ma sono un aiuto, non una soluzione. Le cose grosse, quelle che pesano davvero, vanno fatte in una maniera differente. Non pensare di risolvere con un bastoncino di legno profumato una situazione che si trascina da anni: rischi solo di coprire il problema e di sentirti tranquillo mentre il peso resta lì. Se senti che in casa tua c’è qualcosa che non va via, non restare da solo con quel peso: scrivimi.
La casa e il tuo cammino
Una casa pulita non è un punto di arrivo, è un punto di partenza. Quando l’ambiente in cui vivi torna leggero, anche tu torni a respirare, a dormire meglio, a pensare con più chiarezza. E da lì si può ripartire.
Molte persone, dopo aver liberato la casa, sentono il bisogno di fare lo stesso lavoro su di sé: di capire da dove nascono certe ferite, certi blocchi, certe situazioni che si ripetono. Per questo la pulizia della casa si lega in modo naturale agli altri percorsi della Scuola: ai trattamenti energetici, che riportano l’equilibrio tra Spirito, Anima e Fisico, e alla lettura dei Registri Akashici, che aiuta a vedere la storia dell’anima e le lezioni che sta vivendo.
Non è obbligatorio. È una possibilità. Ognuno arriva dove è pronto ad arrivare.
Domande che mi fanno spesso
La pulizia a distanza funziona davvero come in presenza?
Sì. A distanza viene alla stessa maniera. Per me non cambia niente, e per te è più semplice.
Quante volte va fatta?
Una volta sola. Dopo, la casa resta pulita se resta pulito quello che ci viviamo dentro.
Che cosa devo preparare?
Niente di particolare. Quando mi contatti ti chiedo io quello che mi serve.
Guardi anche noi, o solo la casa?
Anche voi. Valuto sempre le persone che vivono in casa, perché spesso è lì che si trova la radice.
È una cosa che fa paura?
No. Non c’è niente di oscuro in questo lavoro. È una pulizia, come quella che fai ogni settimana, solo che arriva dove gli occhi non vedono.
Il palo santo e la salvia bastano?
Per l’aria di tutti i giorni sono un buon aiuto. Le situazioni pesanti vanno affrontate in un altro modo.
La fai anche per uffici e negozi?
Sì. La faccio anche negli uffici, nei negozi, negli studi e in tutti i luoghi di lavoro, in presenza o a distanza.
Vale anche per una casa nuova?
Sì. Anche una casa appena comprata o appena presa in affitto porta con sé l’energia di chi c’era prima. Pulirla è il modo migliore per renderla davvero tua.
E se il problema è una persona che viene da fuori?
Anche quello si vede e si mette a posto. Ne parliamo in privato, con la delicatezza che serve.
Come faccio a capire se ho il malocchio o una fattura in casa?
Da soli è difficile, e il rischio è di vedere il malocchio dove non c’è, oppure di non vederlo dove c’è. Se i problemi arrivano tutti insieme, in modo improvviso e ostinato, scrivimi: guardo io la casa e le persone e ti dico con sincerità che cosa trovo.
Il malocchio e le fatture si possono togliere?
Sì. Si riconoscono e si sciolgono, senza fare del male a nessuno. La paura, invece, non aiuta: è proprio quella che li tiene in piedi.
Come chiedere la pulizia della tua casa
Scrivimi un messaggio WhatsApp al 334 107 1147. Raccontami in poche parole che cosa senti in casa tua, da quanto tempo e chi ci vive. Ti rispondo io e ti spiego tempi e modalità.
Leggi anche le Avvertenze.
