Cosa sono i 12 Sensi

Abbiamo sempre pensato che i sensi, fossero 5: vista, udito, olfatto, tatto e gusto. E che tutti appartengano al nostro Corpo Fisico. La realtà è diversa perché anche i corpi più sottili di quello fisico, la nostra Anima e il nostro Spirito, hanno dei sensi.
Tenere in armonia e comprendere che i sensi sono 12, e che interessano oltre al fisico anche la nostra parte Animica e Spirituale, ci permette di vivere più sereni, in tranquillità e pace.
Il compito dei 12 sensi è di comunicare l’esistenza e le caratteristiche della realtà, interna e esterna nell’uomo.

I 12 sensi si dividono in:

  • 4 SENSI CORPOREI: TATTO, VITA, MOVIMENTO, EQUILIBRIO che sono connessi con la VOLONTA’ e permettono la percezione della propria interiorità.
  • 4 SENSI ANIMICI: OLFATTO, GUSTO, VISTA , CALORE che sono connessi al sentimento e permettono la recezione del mondo esterno.
  • 4 SENSI SPIRITUALI: SUONO, LINGUAGGIO, PENSIERO, IO che sono connessi al pensiero e permettono la percezione dell’interiorità altrui.

Le Caratteristiche dei 12 Sensi

I sensi corporei: quali sono

Si percepisce la propria interiorità; sono DINAMICI e interessano la sfera della VOLONTA’.

Senso-del-Tatto
  • Senso del Tatto: fa percepire i propri confini , la propria corporeità ,la propria forma ; si trova nelle pelle e nelle mucose.
    E’ in correlazione stretta col senso del calore, del movimento, dell’equilibrio e della vita. C’è sempre una stimolazione tattile alla base della sensibilità termica , cutanea o dolorosa. Il tatto nell’infanzia permette al bambino la coscienza fisica di sè, e di avere in età adulta un senso per la verità spirituale. Il tatto si rapporta anche con la sensualità, la sessualità e la nutrizione.

Un modo di dire è:

“una verità che puoi toccare con mano”.

Senso-della-Vita
  • Senso della vita: fornisce informazioni generali sul proprio organismo, sul benessere o malessere , su sensazioni di dolore o energia. (per la scienza medica detta “cinestesi”). E’ collegato col tatto, il movimento e l’equilibrio e in stretto rapporto con l’aria e il respiro. Un disequilibrio nel senso della vita: può mancare l’aria fino a svenimento, disturbi psicosomatici , forme di nevrosi fino a disagi psichici tipo ansia o panico dove non si capisce più il senso delle cose. Sviluppato bene nell’infanzia nell’età adulta origina fiducia e compassione.
Senso-del-movimento
  • Senso del movimento: conosciamo i movimenti intenzionali per cui servono muscoli e scheletro; essi sono connessi all’azione che necessita di tre fattori: la sfera del pensare, la sfera del sentire e la sfera del volere. I movimenti passivi, se si è trasportati da qualcosa, e i movimenti vitali interni come la respirazione. Il senso del movimento riguarda i 7 processi vitali (respirazione, termoregolazione, nutrizione, secrezione, mantenimento , crescita e riproduzione); la fisiologia studia il fenomeno della omeostasi per cui nell’organismo c’è una continua attività di movimento interno preposto a riequilibrare gli squilibri chimici, fisici e batterici che avvengono nella giornata. Il senso del movimento e il senso dell’equilibrio sono fra loro interdipendenti. Se viene sviluppato bene nell’infanzia nell’età adulta dà origine a consapevolizzare che ciò che accade nella vita non è causale. Si sviluppa ben questo senso del movimento con l’euritmia che fa entrare nella sfera della obiettività.

Un modo di dire è:

“Darsi una mossa, o sapersi muovere bene”.

Senso-dell’equilibrio
  • Senso dell’equilibrio: il senso dell’equilibrio mantiene il corpo nelle tre dimensioni dello spazio in relazione alla gravità- e collegato con il senso della vista , del movimento e dell’udito. Nell’euritmia si esegue il passo tripartito col movimento delle braccia, o nella dimensione verticale l’esercizio con la polarità alto/basso, e nella dimensione orizzontale con l’otto orizzontale con polarità destra/sinistra. I disturbi dell’equilibrio portano a diverse patologie come l’atassia, la vertigine , o la dismetria.
    La metamorfosi della senso dell’equilibrio è la coscienza sociale, cioè accettare che ognuno abbia il suo punto di vista.

Modi di dire sono:

“Perdere la bussola, o fare il passo più lungo della gamba”.

I sensi animici: quali sono

I sensi animici hanno a che fare con la sfera del sentimento e permettono la percezione del mondo circostante.

Senso-dell’olfatto

Senso dell’Odorato: la sua sede è nel naso, legato all’elemento aria e collegato col respiro. Rispetto agli animali che l’hanno grande, il fiuto è elemento conoscitivo, nell’uomo la parte del cervello preposta all’odorato è piccola. L’odorato non è qualificabile con parole precise, significativo sono gli odori e profumi che sentiamo tramite il respiro. E’ soggetto a polarità: da l’ebbrezza di un profumo alla nausea di un odore acre; può essere attivo nel processo sessuale. Se sviluppato bene nell’infanzia in età adulta si trasforma nello sviluppo dell’anima cosciente; può essere associato a qualità morali. L’odore ci può riportare a memorie lontane e apre a strati profondi della Coscienza.

Espressioni comuni:

“Avere fiuto , andare a naso”.

Senso-del-gusto
  • Senso del gusto: la sede è nella bocca. Si altera come l’odorato in caso di influenza, dà informazioni con sensazioni di piacevolezza o sgradevolezza, è legato al nutrirsi e rivela stile, tradizioni e mentalità delle persone.
    Metamorfosi: nel gusto ha le sue radici l’Anima Razionale.
  • Espressioni tipiche sono:

    “Avere gusto, non ti gusti le cose”.

Senso-della-vista
  • Senso della vista: la sede corporea è nell’occhio , organo complesso perché rielabora ciò che il cervello compie dall’immagine percepita dall’occhio. Si accomuna al tatto in quanto i ciechi vedono per mezzo del tatto; il processo visivo genera un’espressione che riguarda sia la sfera del sentimento che quella conoscitiva del pensiero. Nell’uomo si trova un occhio del pensare, uno del sentire e uno del volere.

    L’occhio del pensare è:

    “Non vedo chiaro” non vedo l’ora”

    L’occhio del volere e agire è:

    “Non ci ho visto più e giù botte da orbi”.

    Metamorfosi: nell’occhio ha le sue radici l’Anima Senziente.

    Espressioni sono:

    “Andare a tentoni, gliel’ho letto in viso”

Senso-del-calore
  • Senso del Calore: La sua sede è nelle terminazioni nervose che scorrono in tutta la pelle. Ma tutto l’uomo è organo di senso del calore; si percepisce caldo o freddo nella voce, nel suono o nel colore. Forte la sua relazione con il senso del movimento, del tatto e della vita. L’uomo tramite la termoregolazione mantiene la sua temperatura interna: superati certi limiti subentra congelamento, ustioni, assideramento.
  • Espressioni tipiche sono:

    “E’ una persona calorosa, mi ha riscaldato il cuore”.

I sensi spirituali: quali sono

Sono i sensi che hanno a che fare con la sfera del pensiero e consentono di percepire l’interiorità altrui.

Senso-del-suono
  • Senso dell’udito: E’ creato dal suono e la sua sede è nell’orecchio diviso in esterno, medio e interno. L’orecchio interno a forma di spirale indica che si imprime qualcosa dal mondo spirituale. L’udito percepisce col suono, la natura e la qualità dei corpi, la loro individualità.
    L’ascolto di musica, la danza coinvolgono il sistema neurosensoriale, il sistema ritmico e il sistema delle membra. L’udito è al limite fra la realtà terrestre e la realtà cosmico spirituale.

Espressioni:

“Sono tutto orecchi, chi ha orecchie per intendere intenda.”

Sensi-del-linguaggio
  • Senso del Linguaggio e della Parola: sede è la laringe e, sede spirituale come organo che produce il suono articolato è la Parola Cosmica. Il senso del linguaggio è connesso con tutti gli altri è un occhio metamorfosato: si parla con gli occhi si ricevono immagini con gli occhi e si trasmettono pensieri. Il suono articolato si avverte tramite gesti, mimica, scrittura e canto.
    Permette di sviluppare un “vero ascolto” delle parole espresse nel linguaggio altrui e cogliere l’anima nelle parole altrui.
Senso-del-Pensare
  • Senso del pensiero: i pensieri sono indipendenti dalla lingua con cui sono espressi, lo stesso pensiero può essere espresso in diverse lingue. Si svolge nell’organo fisico del cervello, ed è collegato al senso della vista, dell’udito e del linguaggio. Si usa pe riconoscere la realtà che si percepisce con gli altri sensi. Pensare è collegare e definire le cose percepite all’esterno. Il senso del pensiero, collegato a quello della vita, coglie l’essenza e non i particolari dell’oggetto che si percepisce. Risultato è comprendere il pensiero dell’altro al di là delle parole che esprime.
senso-dell-io
  • Senso dell’ IO: organo percettivo è la persona umana intera. E’ il più recente e il più giovane a comparire: è la coscienza di Sè e dell’altro. Si stabilisce o di prendere coscienza di qualcosa come apprendimento, oppure come partenza di decisioni coscienti in cui si svolge l’Io, la responsabilità della scelta fatta, stimolando il suo intervento.
    Dà la possibilità di percepire l’ IO altrui , i suoi pensieri e la sua interiorità nel momento in cui assopendo il proprio Io pe r una frazione di tempo ci si immerge in quello dell’altro: la percezione dell’altro, come processo conoscitivo , è la metamorfosi di un processo volitivo dormiente. Nell’ alternarsi  fral’addormentarsi – nell’istante di apertura dell’altro – e il risvegliarsi nel momento in cui si ritorna a sè stessi – c’è l’elemento primordiale del vivere sociale degli esseri senzienti.

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