Le Regressioni
Il viaggio nella memoria della tua AnimaCi sono domande che nessun ragionamento riesce a sciogliere. Perché ho questa paura, se non mi è mai successo niente. Perché con quella persona mi sono sentito a casa dal primo giorno. Perché la stessa ferita torna, anche quando cambio città, lavoro, compagno. Quando le domande arrivano a questo punto, la risposta non sta più nella testa. Sta più in profondità, nella memoria della tua Anima.
La regressione è il modo per andare a guardarla di persona. Non ti racconto io cosa c’è, ci entri tu. Io ti guido, ti proteggo, ti accompagno passo dopo passo, ma le immagini, le emozioni e i ricordi nascono da dentro di te. Per questo nessuna regressione è uguale a un’altra, ed è sempre e solo tua.
Che cos’è una regressione
Ogni volta che nasci ricevi un corpo nuovo, e insieme al corpo ricevi anche un corpo eterico nuovo, il corpo della memoria. Per questo i ricordi delle vite passate non sono a portata di mano come quelli di ieri. Ma il tuo Io porta con sé il frutto di tutto ciò che hai vissuto, e quel frutto è custodito nella memoria dell’Anima e nei Registri Akashici, dove nulla va perduto.
Nella regressione rallentiamo il pensiero di tutti i giorni, quello che corre, giudica e controlla, e lasciamo parlare la parte di te che ricorda. Non è un sogno e non è un’immaginazione inventata. È un ascolto profondo, in cui la tua Anima ti mostra quello che oggi sei pronto a vedere, né di più né di meno.
Ed è qui la differenza con la lettura dei Registri Akashici. Nella lettura sono io che leggo per te e ti consegno un testo scritto. Nella regressione sei tu che vivi. Se vuoi capire bene quale strada fa per te, trovi tutto nella pagina dei Registri Akashici.
Le strade della regressione
Non tutte le regressioni vanno nello stesso posto. Prima di cominciare scegliamo insieme dove andare, perché la regressione va dove la guida l’intenzione.
- La regressione in questa vita. Si torna a momenti di questa vita, spesso dell’infanzia, dove è nata una paura, una ferita, una convinzione su di te che ti porti dietro ancora oggi. Guardarli da adulto, con occhi nuovi e protetto dalla Luce, cambia il modo in cui li porti.
- La regressione alle vite precedenti. Si attraversa la soglia di questa vita e si arriva a un’altra esistenza che la tua Anima vuole mostrarti. Chi eri, dove vivevi, chi erano le persone accanto a te, cosa hai scelto, cosa hai lasciato in sospeso. Spesso in quei volti riconosci qualcuno della tua vita di oggi.
- Lo spazio di saggezza. A volte, dopo aver attraversato il passaggio di una vita, si apre uno spazio di pace in cui l’Anima tira le somme. Lì si percepiscono le proprie guide, si comprende il senso di ciò che si è vissuto e si ricevono messaggi per il cammino di oggi.
- Le attivazioni delle Luci e degli involucri. Per chi ha già fatto il corso delle 7 Luci Sacre Divine, la regressione diventa anche lo strumento con cui pulisco e allineo i canali del corpo fisico con quelli eterici, astrali e spirituali, perché la Luce e l’involucro possano lavorare liberi. Ne parliamo sempre prima, in privato.
Semi ipnotica e ipnotica, ma sempre presente
Conduco due forme di regressione. La semi ipnotica ti porta in un rilassamento profondo in cui resti sveglio e consapevole. Senti la mia voce e vivi tutto mentre accade. È la forma più dolce, adatta anche a chi si avvicina per la prima volta. La ipnotica scende più in profondità, il pensiero razionale si fa da parte e i ricordi emergono con più forza e più dettagli.
In tutte e due c’è una cosa che per me è sacra. Il tuo Io resta sempre presente. Non dormi, non perdi il controllo, non sei in balia di nessuno. Non puoi essere spinto a dire o fare nulla che non vuoi, e puoi fermarti in qualsiasi momento. Un’esperienza spirituale vera non toglie mai la coscienza, la allarga. Per questo ogni regressione si apre e si chiude nella protezione della Luce, e io resto con te dall’inizio alla fine.
Cosa può portarti una regressione
Una regressione non cambia il passato. Cambia il modo in cui lo porti. Ecco cosa mi raccontano più spesso le persone dopo averla vissuta.
- Capire da dove nasce ciò che si ripete. Gli schemi che tornano nell’amore, nel lavoro, in famiglia smettono di sembrare una condanna. Vedi da dove nascono, e quello che ha un’origine si può sciogliere.
- Guardare in faccia una paura senza storia. La paura dell’acqua, del buio, dell’abbandono, di parlare davanti agli altri. Quando ne vedi la radice, smette di comandarti da dietro le quinte.
- Comprendere i legami. Perché con certe persone c’è un amore immediato, e con altre un attrito che non ha spiegazione. Capire il patto che vi lega permette di scegliere come viverlo, e spesso di perdonare.
- Ritrovare i tuoi talenti. Quello che hai conquistato con fatica in altre vite torna oggi come un dono naturale. Vederlo ti dà il coraggio di usarlo.
- Sciogliere la paura della morte. Chi vede con i propri occhi che la vita non finisce con il corpo, torna con una pace nuova. Molti mi dicono che da quel giorno la morte fa meno paura, e la vita ha più senso.
- Sentire che il tuo cammino ha un filo. Non sei un incidente. Sei un’Anima in viaggio, con una storia lunga, e questa vita è un capitolo importante. È forse il dono più grande.
Come si svolge
- Il colloquio. Si comincia sempre parlando. Mi racconti cosa ti porta da me, cosa si ripete, cosa senti di dover sciogliere. Insieme scegliamo un’intenzione chiara. È anche il momento in cui valuto se la regressione è davvero adatta a te.
- Il rilassamento e la protezione. Ti metti comodo e ti guido nel respiro. Il corpo si scioglie, il pensiero rallenta, ti avvolgo nella protezione della Luce e scendiamo piano piano.
- Il passaggio. Può essere una porta, un sentiero, una scala, un paesaggio. Oltre il passaggio arrivi in un’altra vita o in un momento di questa vita che la tua Anima vuole mostrarti.
- Le scene importanti. Le esploriamo insieme. Chi sei, dove ti trovi, cosa provi, chi c’è accanto a te. Se è utile attraversiamo anche il momento del passaggio di quella vita, sempre da una giusta distanza e senza sofferenza, perché è lì che l’Anima capisce cosa ha imparato.
- Il ritorno. Ti riporto con calma nel presente, ti aiuto a ritrovare il corpo, i piedi, la stanza. Non ti lascio mai a metà strada.
- Il dialogo finale. Ci fermiamo a parlare di ciò che hai vissuto, per capire insieme cosa significa per te oggi e cosa puoi cambiare da domani.
Online, ovunque tu sia
Oggi le regressioni le conduco online, perché sono spesso in viaggio e così posso esserci per tutti, ovunque vivano. Online funzionano come dal vivo. La mia voce arriva dove sei tu, e tu resti nel posto in cui ti senti più al sicuro, la tua casa. Dal vivo le faccio solo in qualche occasione, quando è possibile, e ne parliamo insieme. Ti serve solo un posto tranquillo, dove non ci siano disturbi esterni per tutta la durata, un divano o un letto dove stare comodo e una connessione stabile.
Come prepararti
Prepararsi bene aiuta molto, e sono cose semplici.
- La notte prima. Dormi bene. Una mente stanca fa più fatica a lasciarsi andare.
- Il giorno della regressione. Mangia leggero e non bere alcolici. Indossa vestiti comodi, che non stringano. Tieni vicino un bicchiere d’acqua e una coperta leggera, perché nel rilassamento il corpo si raffredda.
- Le tue domande. Scrivi prima su un foglio cosa vuoi capire. Non devi ricordarlo durante la regressione, basta averlo scritto, l’intenzione lavora da sola.
- Il tempo dopo. Tieniti libero, senza impegni subito dopo. Non metterti alla guida appena finito, aspetta di sentirti del tutto presente.
Cosa puoi vivere, e cosa non è
Non tutti vedono le immagini come in un film. C’è chi vede con chiarezza, chi sente, chi percepisce emozioni forti, chi sente odori o suoni, chi semplicemente sa. Sono tutte forme vere del ricordo. A volte la prima regressione è più leggera e le successive vanno più a fondo, perché la mente impara a fidarsi.
Ti dico anche una cosa con onestà. Non tutto ciò che emerge va preso alla lettera. Alcune immagini sono simboliche, sono il linguaggio con cui l’Anima ti parla. Il valore della regressione non sta nel verificare un nome o una data, sta nel messaggio che porta e nel cambiamento che fa nascere dentro di te.
E la regressione non è una terapia. È un percorso spirituale ed evolutivo. Non faccio diagnosi, non prometto guarigioni e non chiedo mai a nessuno di interrompere le cure che sta seguendo. Io non sono un medico né un operatore sanitario. Chi ha un problema di salute, fisica o psicologica, si rivolge al proprio medico, e il lavoro che facciamo insieme può camminare al suo fianco, mai al suo posto.
Nei giorni dopo
Nei giorni successivi possono affiorare emozioni, ricordi, sogni più vividi. È normale, è l’Anima che continua a lavorare. Riposa, bevi molta acqua, stai nella natura quando puoi e scrivi su un quaderno ciò che senti, anche le cose piccole.
Tre giorni dopo la regressione ti chiedo di mandarmi un messaggio scritto, dettagliato, in cui mi racconti come sono andati quei tre giorni. Cosa hai sentito, cosa hai sognato, cosa si è mosso dentro di te e intorno a te. Per me è molto importante, perché così capisco come stai e come sta lavorando la regressione. Ed è anche il momento in cui possiamo decidere insieme se proseguire il percorso.
E dopo io resto sempre a tua disposizione, per qualsiasi cosa. Rispondo a tutti, ogni giorno. L’importante è che mi scrivi. Non sei solo nemmeno dopo.
Domande che mi fanno spesso
- Quanto dura una regressione. Tutto insieme dura dall’ora e mezza alle due ore. La regressione vera e propria dura dai 45 ai 60 minuti, il resto è il colloquio prima e il dialogo dopo. Per questo ti chiedo di tenerti libero, senza fretta.
- Quanto devo aspettare. Dipende dalle prenotazioni che ho in quel momento. Quando mi scrivi ti dico subito i tempi, così sai quando arriva il tuo turno.
- Quante regressioni servono. Ne basta una per vivere un’esperienza completa. Molte persone poi tornano, per andare più a fondo o per guardare un altro tema della loro vita.
- E se non vedo niente. Succede molto meno di quanto pensi. Anche chi non vede immagini sente, percepisce, sa. E se la mente resiste, si lavora con calma. Non c’è un modo sbagliato di vivere una regressione.
- Posso restare bloccato in un’altra vita. No. Resti sempre presente e puoi tornare quando vuoi. Sono io che ti accompagno all’andata e al ritorno.
- Ricorderò quello che ho vissuto. Nella grande maggioranza dei casi sì. E ne parliamo subito dopo, così niente va perduto.
- Posso farla per un’altra persona. No. La regressione è sempre e solo personale. Ognuno entra nella propria memoria. Per capire il legame con una persona cara si può partire da una tua regressione, oppure da una lettura dei tuoi Registri Akashici.
- La possono fare i ragazzi. Solo dai 18 anni in su, oppure per i minorenni con il consenso di un genitore, e dopo averne parlato insieme.
La regressione registrata per te
Per chi non può incontrarmi, o vuole un’esperienza da rivivere più volte, preparo anche la regressione registrata per te. Non è una registrazione già fatta, uguale per tutti, che si compra e si scarica. La preparo apposta per te, dopo che l’hai prenotata.
Funziona così. Mi scrivi un messaggio WhatsApp, mi dici cosa vuoi guardare, una paura, un legame, qualcosa che si ripete, e rispondi a poche domande. La prenotazione è confermata con il pagamento. Poi la preparo e la registro io, solo per te, con il tuo nome e sulla tua intenzione, e te la mando entro una settimana, al massimo dieci giorni. Dura dai 45 ai 60 minuti, in proporzione a quello che mi chiedi.
È una regressione semi ipnotica, più dolce, pensata per essere vissuta da solo a casa, con un ingresso e un ritorno molto curati. Prima di ascoltarla ti spiego come prepararti, e dopo puoi scrivermi un messaggio WhatsApp per raccontarmi cosa hai vissuto. Io resto sempre a tua disposizione, prima e dopo, per qualsiasi cosa. Rispondo a tutti, ogni giorno.
Non va mai ascoltata mentre guidi o mentre fai qualcosa che richiede attenzione. Non è idonea per chi soffre di crisi epilettiche, ed è solo per maggiorenni.
Quando la regressione non è indicata
La regressione è un’esperienza intensa e non è adatta a tutti. Non è idonea per chi soffre di crisi epilettiche. Per ogni altra situazione delicata, di salute fisica o psicologica, ne parliamo insieme in privato prima di cominciare, e valutiamo con attenzione se è la strada giusta per te. Se non lo è te lo dico con sincerità, e magari ti propongo la lettura dei Registri Akashici. Trovi tutto anche nella pagina delle Avvertenze.
Come prenotare
Per prenotare una regressione scrivimi un messaggio WhatsApp al 334 107 1147. Ti spiego tempi, modalità e costi.
Con me c’è sempre un po’ di tempo d’attesa, in proporzione alle prenotazioni che ho in quel momento. Te lo dico con chiarezza fin dall’inizio, perché ogni regressione la preparo e la vivo con la persona, senza fretta. La prenotazione è confermata con il pagamento. Appena ricevo il pagamento ti propongo io una data e alcune possibilità di orario, e da lì fissiamo insieme l’appuntamento. Se non puoi, troviamo sempre un accordo.
Le risposte che cerchi sono già dentro di te.
Io ti aiuto soltanto ad andarle a prendere.
Giovanni