Il Sogno. Il libro e il grande lessico dei sogni
Ogni notte una porta si apre. Per tutti.Ogni notte una porta si apre. Per tutti.
Disponibile su Amazon, in due edizioni: con copertina flessibile e con copertina rigida.
Pensateci un momento: un terzo della vostra vita lo passate dormendo. Sono anni interi vissuti nel sonno e nei sogni, e al mattino di tutto quel viaggio vi resta in mano quasi niente. Sono anni che studio il sogno, e una cosa l’ho capita bene: il sogno non arriva per caso e non è uno scherzo della mente. È un mondo vero, con una lingua tutta sua, fatta di immagini.
Questo libro è nato per accompagnarvi attraverso quella porta, passo dopo passo. È l’edizione completa: in un solo volume trovate il cammino per capire il sogno e il grande lessico dei sogni, con trecentoquarantatré sogni spiegati uno per uno. L’ho pensato come un punto di riferimento sul sogno, utile a chi cerca il senso delle proprie notti e a chi i sogni li studia per lavoro o per passione.
Perché ho scritto questo libro
Ogni settimana qualcuno mi scrive per raccontarmi un sogno. Un sogno che torna sempre uguale, un sogno che ha lasciato paura, un sogno pieno di pace con una persona che non c’è più, un sogno che sembrava un messaggio e non si riesce a capire. E quasi sempre la domanda è la stessa: che cosa vuol dire?
Le risposte che si trovano in giro sono spesso troppo semplici. Una parola, un significato, e basta. Ma il sogno non funziona così. La stessa immagine non vuol dire la stessa cosa per tutti, e non vuol dire la stessa cosa in ogni momento della vita. Il sogno va letto, come si legge una lettera scritta da qualcuno che vi conosce benissimo.
Per questo nel libro ho messo insieme la sapienza che i popoli della Terra hanno raccolto sul sogno in cinquemila anni, quello che oggi osserva la ricerca sul sonno e quello che insegna la conoscenza dello spirito. Non per fare un elenco di curiosità, ma per darvi un modo chiaro e sicuro di capire che cosa vi dice la vostra notte.
Dove va l’Anima quando il corpo dorme
Quando vi addormentate, il corpo resta nel letto e si riposa, ma la parte più vera di voi non dorme affatto. Esce, viaggia nei mondi sottili, incontra, impara, e al mattino torna. Il sogno è quello che resta di quel viaggio sulla soglia del risveglio: un ricordo fatto di immagini, a volte limpido, a volte confuso.
Ecco perché il sogno parla per immagini. Nel mondo dove l’Anima va di notte non ci sono parole come le nostre, ci sono forme, colori, luoghi, presenze. E quando tornate, la mente traduce come può, con le immagini che conosce. A volte la traduzione è fedele, a volte no. Per questo le immagini del sogno a volte ingannano, e nel libro vi insegno a distinguere un sogno che porta un messaggio vero da un sogno che rimescola soltanto la giornata.
Perché ricordiamo così poco i nostri sogni
Tutti sognano, ogni notte, anche chi giura di non sognare mai. La differenza è solo nel ricordo. Il passaggio dal mondo della notte al mondo del giorno è delicato: basta una sveglia che suona di colpo, un pensiero di lavoro che arriva subito, un salto giù dal letto, e il sogno svanisce come nebbia al sole.
Il ricordo si può allenare, e non serve niente di complicato. Serve un po’ di attenzione al risveglio, un quaderno vicino al letto, e soprattutto il desiderio sincero di ascoltare quello che la notte ha da dire. Quando l’Anima capisce che la ascoltate, comincia a parlare più chiaro. Nel libro vi spiego come, con calma, passo dopo passo.
Il sogno e il viaggio astrale
Il sogno e il viaggio astrale sono parenti stretti. Tutte e due nascono dallo stesso fatto: di notte l’Anima esce dal corpo e viaggia. La differenza è nella coscienza. Nel sogno ricordiamo il viaggio attraverso immagini, spesso mescolate. Nel viaggio astrale cosciente ci accorgiamo di essere fuori dal corpo e viviamo quel mondo con più lucidità.
Nel libro trovate la strada che dal sogno porta verso una notte più cosciente, con prudenza e restando sempre ben radicati. Se volete cominciare a capire come avviene, sul blog trovate l’articolo sul viaggio astrale, che cos’è e come avviene nel sonno.
Che cosa c’è dentro il libro
Il libro è costruito come un cammino in sette parti e quarantanove capitoli. Si parte dalle basi e si arriva, piano piano, a una notte più cosciente.
Che cos’è il sogno. Il primo passo è capire che cosa succede davvero quando dormiamo e quando sogniamo, senza paure e senza fantasie.
Cinquemila anni di sogni. Come hanno vissuto il sogno i popoli della Terra, dalle civiltà più antiche fino a noi. Un patrimonio enorme di sapienza, che oggi abbiamo quasi dimenticato.
La notte dell’Anima. Dove va l’Anima quando il corpo dorme, che cosa incontra, perché certe notti ci si sveglia più stanchi e altre più leggeri.
La natura del sogno. Perché il sogno parla per immagini, quali tipi di sogni esistono, quali vengono dalla giornata, quali dal corpo, quali dall’Anima e quali dallo spirito.
Come si legge un sogno, in sette passi. Il cuore pratico del libro. Un metodo semplice e preciso, che potete usare da soli ogni mattina, per arrivare al significato di un sogno senza farvi ingannare.
I grandi sogni di tutti. Cadere, volare, essere inseguiti, i denti che cadono, trovarsi nudi in mezzo alla gente, l’esame da rifare, la casa, l’acqua. Sono i sogni che fanno quasi tutti, prima o poi, e che tutti cercano di capire. Nel libro li trovate spiegati con calma, uno per uno.
Il sogno, il destino e chi è andato avanti. Il sogno che anticipa, il sogno che avverte, il sogno in cui ritroviamo i nostri cari passati oltre. Temi delicati, trattati con rispetto e con i piedi per terra.
E poi le Tredici Notti Sante, le notti tra Natale e l’Epifania, che da sempre sono considerate le notti dei sogni più importanti dell’anno, e il cammino verso una notte più cosciente, per chi vuole andare oltre e vivere il sonno come un tempo di crescita.
Il grande lessico dei sogni
La seconda grande parte del libro è il lessico. Raccoglie trecentoquarantatré sogni, scelti tra quelli che si fanno più spesso e quelli che le persone cercano di più, ordinati in sette famiglie:
- il corpo;
- le persone;
- gli animali;
- i luoghi;
- gli elementi e la natura;
- gli oggetti;
- i viaggi, le azioni e i passaggi.
Per ognuno di questi sogni trovate la lettura sui tre piani. Nel fisico, cioè nelle cose concrete della vostra giornata: che cosa vi sta dicendo il sogno sul vostro lavoro, sulla casa, sulle persone che avete intorno. Nell’Anima: quali emozioni, quali paure, quali desideri sta toccando. Nello spirito: che cosa vi chiede la vostra parte più alta, quale passo vi invita a fare.
È questo che rende il lessico diverso da un semplice dizionario dei sogni. Non trovate una parola e un significato secco, trovate una lettura completa, che vi aiuta a capire il vostro sogno nella vostra vita. E per trovare in un attimo il sogno che vi serve c’è un indice con oltre seicento voci.
Sogni ricorrenti e incubi
Ci sono sogni che tornano. Sempre uguali, o quasi, per mesi o per anni. Un sogno che torna non è mai un caso: è un messaggio che non è ancora stato ascoltato. Finché non viene capito, l’Anima lo ripete, con pazienza, come una madre che chiama un figlio distratto. E spesso, quando finalmente il messaggio arriva, il sogno smette di tornare.
Anche i sogni che fanno paura hanno un senso. Non vengono per spaventarvi, vengono per mostrarvi qualcosa che di giorno non volete guardare. Nel libro vi accompagno a leggerli con calma, senza farvi travolgere. E se un sogno vi lascia addosso un peso che non riuscite a sciogliere da soli, scrivetemi.
Sogni lucidi e sogni premonitori
Il sogno lucido è quello in cui vi accorgete di sognare mentre state sognando. È un’esperienza che molti cercano, e che va vissuta con rispetto, senza forzature. Nel libro vi spiego che cosa significa e come si arriva, piano piano, a una notte più cosciente.
Il sogno premonitore è quello che sembra anticipare qualcosa che poi accade. Esiste, ed è conosciuto da sempre. Ma è molto più raro di quanto si pensi, e tanti sogni che sembrano premonitori in realtà parlano di noi e del nostro cammino, non del futuro. Imparare a distinguerli vi toglie tante paure inutili.
Sognare chi è andato avanti
Uno dei sogni che toccano di più è quello in cui ritroviamo una persona cara passata oltre. A volte è un sogno pieno di pace, a volte confuso, a volte arriva dopo anni di silenzio. Nel libro ne parlo con delicatezza, perché è un tema che merita rispetto. Sul blog trovate anche l’articolo su che cosa vuol dire sognare un defunto.
Gli strumenti per lavorare da soli
Il libro non vuole lasciarvi solo con delle spiegazioni. Vuole darvi gli strumenti per diventare voi i lettori dei vostri sogni. Per questo alla fine trovate:
- le sette pratiche, semplici, per ricordare di più i sogni e per prepararsi bene alla notte;
- le ventuno domande che tutti fanno sui sogni, con le risposte chiare;
- i sogni nelle stagioni della vita, perché si sogna in modo diverso a vent’anni, a quaranta e a settanta;
- il modello del quaderno dei sogni, pronto da usare, per non perdere più niente di quello che la notte vi porta;
- le strade del mio studio, per chi vuole approfondire.
Il sogno nella Via Da Seguire
Nella Via Da Seguire il sogno ha sempre avuto un posto importante. Lo incontriamo nei corsi, nelle letture dei Registri Akashici, nelle regressioni, perché tanti ricordi dell’Anima affiorano proprio di notte. Questo libro raccoglie tutto quello che ho studiato e vissuto sul sogno in questi anni, e lo mette a disposizione di tutti, in un modo che potete usare da soli, a casa vostra, ogni mattina.
Per chi è questo libro
È per chi si sveglia con un sogno addosso e vuole capire che cosa significa. Per chi fa sempre lo stesso sogno e vuole sapere perché torna. Per chi ha sognato una persona cara che non c’è più e cerca una parola serena. Per chi sente che di notte succede qualcosa di importante e vuole viverlo con più coscienza.
Ed è per chi i sogni li studia, li ascolta negli altri, li accompagna. Per loro il lessico diventa uno strumento di lavoro da tenere sempre a portata di mano.
Non serve avere già studiato spiritualità. Il libro parte dall’inizio, con parole semplici, e vi accompagna fino in fondo.
Come si usa
È un libro che si legge una volta dall’inizio alla fine e poi si tiene vicino al letto, per riaprirlo ogni volta che serve. Il cammino si legge dall’inizio alla fine, con calma. Il lessico invece si apre quando serve: vi svegliate, scrivete il sogno sul quaderno, cercate le immagini nell’indice, e leggete.
Con il tempo vi accorgerete che non avrete più bisogno di cercare tutto. Avrete imparato la lingua dei vostri sogni. E i vostri sogni li leggerete da soli, con sicurezza.
Un’anteprima dal libro
Vi lascio leggere qualche pagina, perché un libro sul sogno si capisce meglio sentendone la voce. Sono l’inizio del libro e una delle voci del grande lessico, quella del sogno dei denti che cadono, uno dei sogni più cercati in assoluto.
Dal primo capitolo: anni interi che non conoscete
Vi faccio fare un conto, prima di cominciare.
Ogni notte, mentre dormite, il vostro sonno non è tutto uguale. Si muove a onde, a cicli, e ogni ciclo dura più o meno un’ora e mezza. Dentro ogni ciclo c’è una fase in cui gli occhi si muovono velocissimi sotto le palpebre e il cervello si accende quasi come da svegli. È la fase in cui si sogna di più. Arriva quattro, cinque, sei volte per notte, e tutta insieme occupa tra un quinto e un quarto del vostro sonno.
Se dormite otto ore, vuol dire che passate in quella fase da un’ora e mezza a due ore ogni notte. E se vivete fino a ottant’anni, alla fine della vita avrete passato da cinque a quasi sette anni interi lì dentro. Anni. Non ore, non giorni. Anni di una vita di cui la mattina non ricordate quasi niente.
Pensateci. Se vi dicessero che avete abitato per sei anni in un paese straniero e non ve lo ricordate, non vorreste sapere cosa avete fatto là. Chi avete incontrato. Cosa avete imparato. Cosa vi è successo.
Ecco perché ho scritto questo libro.
Viviamo in un tempo in cui sappiamo tutto di quello che succede fuori di noi. Sappiamo cosa succede dall’altra parte del mondo un minuto dopo che è successo. Sappiamo quanti passi abbiamo fatto oggi e quante calorie abbiamo mangiato. E di quello che vive la nostra anima ogni notte non sappiamo niente. Lo chiamiamo riposo e chiudiamo il discorso.
Io vi dico che il sogno è una porta. Una porta che si apre ogni notte, per tutti, senza chiedere niente in cambio. Si apre per il professore e per l’operaio, per chi crede e per chi non crede, per il bambino e per il nonno. Non serve un corso per sognare. Non serve un maestro. Succede e basta. Ed è proprio per questo che quasi nessuno ci fa caso. Le cose più grandi che riceviamo gratis sono quelle che guardiamo di meno, come l’aria, come la luce del mattino.
In questo libro vi accompagno attraverso quella porta. Vi spiego cosa succede quando vi addormentate, dove va la vostra anima, perché il sogno parla per immagini, come si legge un sogno senza farsi ingannare, cosa vogliono dire i sogni che fanno tutti, cosa c’entra il sogno con il destino e con chi è andato avanti, e come si cammina, piano piano, verso una notte più cosciente.
Non vi chiedo di credermi sulla parola. Vi chiedo di osservare. Ogni cosa che vi dico la potete verificare nelle vostre notti, con un quaderno e un po’ di pazienza. Il sogno è il laboratorio più vicino che avete. Ce l’avete sotto il cuscino.
Dal grande lessico dei sogni: sognare i denti che cadono
È il secondo sogno più cercato al mondo, e in tanti paesi il primo. Un dente si muove, poi si stacca, poi ne cadono altri, a volte si sbriciolano, a volte riempiono la bocca. Ci si sveglia con un’angoscia che resta addosso. Vi dico subito una cosa che vi toglierà metà della paura. Questo sogno non annuncia la morte di nessuno.
Il corpo
Prima di tutto, il sogno dei denti parla dei denti. Chi di notte stringe la mascella o digrigna, chi ha una carie che comincia, una gengiva infiammata, un dente sensibile, sogna molto più spesso i denti che cadono. Chi studia il sonno lo ha visto in una prima ricerca. Questi sogni sono legati alle sensazioni nei denti e nella mascella al risveglio, molto più che all’ansia. Il corpo dell’anima sente la bocca da dentro e la dipinge. La mattina, appena svegli, sentite la vostra bocca. Se la mascella è stanca, se le tempie tirano, se un dente è sensibile, il primo passo è il dentista.
Il vissuto che ritorna
Il sogno guarda indietro. Cercate negli ultimi tre giorni un momento in cui avete stretto i denti. Una parola ingoiata. Una fatica sopportata in silenzio. Una cosa morsa a metà e lasciata lì. A volte riporta anche un ricordo antico, il primo dente da latte caduto, il bambino che eravate quando il mondo cambiava forma.
Nel fisico
I denti servono a mordere, a masticare, a fare nostro quello che mangiamo. Nella vita di tutti i giorni questo sogno arriva spesso quando c’è qualcosa che non riuscite più a mordere. Un lavoro che non vi nutre più. Una situazione che masticate da mesi senza riuscire a digerirla. Una persona a cui non riuscite a dire di no. E arriva anche quando avete paura di perdere qualcosa di concreto, un posto, una sicurezza, la vostra immagine davanti agli altri.
Nell’anima
Nell’anima i denti sono la forza di prendere posizione. Chi ha denti forti morde la vita, chi li perde si sente disarmato. Il sogno vi mostra dove vi sentite senza difese, dove avete paura di non essere più all’altezza, dove vi vergognate di mostrarvi come siete. Se nel sogno nascondete la bocca con la mano, guardate quanto vi pesa il giudizio degli altri. Se non riuscite a parlare perché la bocca è piena di denti, c’è qualcosa che avete bisogno di dire e non dite.
Nello spirito
Nello spirito i denti che cadono parlano di un cambio di stagione. Come nei bambini, quando cadono i denti da latte perché sotto stanno arrivando quelli definitivi. L’anima lascia andare una forza che le serviva prima e che adesso non le serve più, per far posto a una forza più matura. È un sogno di passaggio, non di perdita. Spesso arriva prima di una svolta del cammino, quando il vecchio modo di affrontare la vita sta finendo.
Quando è un sogno istruttivo
Lo riconoscete perché è chiaro e calmo. I denti cadono senza dolore e senza sangue, e voi li guardate tranquilli, oppure sotto vedete già spuntare i denti nuovi, bianchi e forti. A volte c’è una figura che vi dice di non avere paura. Allora il sogno vi insegna che state crescendo, e che la perdita che temete è in realtà una muta, come quella dei serpenti.
Le domande
- Come sta la mia bocca la mattina, la mascella è contratta, un dente mi fa male.
- Dove, in questi giorni, sto stringendo i denti e sopportando in silenzio.
- Quale vecchia forza della mia vita sta finendo, e che cosa sta crescendo al suo posto.
Le varianti più cercate
- Sognare un dente che si muove. Qualcosa sta cominciando a cambiare, e voi lo sentite prima di vederlo. Nel fisico, una situazione che vacilla. Nell’anima, una sicurezza che non regge più come prima. Nello spirito, il primo segno di un passaggio.
- Sognare i denti che si sbriciolano. Una forza che si consuma piano, giorno dopo giorno, per stanchezza o per troppa tensione. Guardate prima di tutto il riposo e la mascella.
- Sognare di perdere i denti con il sangue. Il passaggio costa fatica e vi tocca nel vivo. C’è dolore, ma è il dolore di una cosa vera. Nello spirito, il sangue è la vita che si rinnova.
- Sognare di perdere i denti senza sangue. Il cambiamento è già maturo. State lasciando andare qualcosa che era pronto ad andarsene.
- Sognare i denti in mano. Tenete stretto quello che state perdendo, perché vi fa paura lasciarlo. Il sogno vi chiede se vale la pena trattenerlo.
- Sognare un dente nuovo che cresce. Uno dei sogni più belli di questa famiglia. Una forza nuova sta nascendo in voi.
- Sognare i denti cariati o neri. Prima di tutto il dentista. Poi chiedetevi che cosa, nella vostra vita, si sta guastando piano da dentro senza che lo curiate.
- Sognare denti bianchissimi e perfetti. Il desiderio di presentarvi bene, di essere forti e sicuri. Nello spirito, una forza ritrovata.
Ne parlo a fondo anche nelle pagine sui grandi sogni di tutti, dove trovate i denti che cadono letti passo per passo.
Le due edizioni
Il libro è uscito in due edizioni, uguali dentro:
- con copertina flessibile, più leggera, da portare con sé;
- con copertina rigida, più solida, pensata per durare e per stare in libreria come un’opera di riferimento.
Tutte e due hanno 469 pagine, formato 15,24 x 22,86 cm, interno su carta color crema e copertina lucida. Più avanti usciranno anche i due volumi separati.
Domande frequenti
Dove si può comprare?
Su Amazon, come tutti i miei libri, in tutte e due le edizioni: con copertina flessibile e con copertina rigida. Nella pagina I miei libri trovate anche gli altri.
Che differenza c’è tra la copertina flessibile e quella rigida?
Dentro sono identiche. Cambia solo la copertina: quella rigida è più robusta e dura di più nel tempo.
È un dizionario dei sogni?
È molto di più. Dentro c’è un grande lessico di trecentoquarantatré sogni, ma prima c’è un cammino completo per capire che cos’è il sogno e come si legge. Il lessico funziona davvero solo se sapete leggere il sogno, ed è questo che il libro vi insegna.
Usciranno anche i volumi separati?
Sì, più avanti. L’edizione completa li riunisce in un solo libro.
Posso chiederti aiuto per un mio sogno?
Sì. Se un sogno vi pesa, se torna sempre uguale o se riguarda una persona cara, scrivetemi con un messaggio WhatsApp al 334 107 1147. Ne parliamo con calma.
Per continuare a leggere
Sul blog trovate altri articoli che parlano della notte e dell’Anima: I nostri cari che sono passati oltre, come restare in contatto e Il significato spirituale della farfalla, la farfalla che trovate anche sulla copertina del libro.
Ogni notte una porta si apre. Questo libro vi insegna ad attraversarla.
Giovanni Malagoli, Ricercatore della Verità, tra la Terra e i Popoli delle Stelle, fondatore de La Via Da Seguire.
Se un sogno vi pesa o volete parlarmene, scrivetemi. Ne parliamo con calma.


