Il senso del movimento
Il senso che ti fa sentire libero o bloccato.
Chiudi gli occhi e alza un braccio. Sai esattamente dove si trova, se è piegato o disteso, quanto è in alto, anche senza guardarlo. Questo lo devi al senso del movimento, il senso che ti fa percepire i movimenti del tuo corpo, quelli che fai e quelli che avvengono dentro di te.
Dove vive il senso del movimento
Vive nei muscoli, nei tendini, nelle articolazioni. In ogni punto del corpo ci sono piccoli sensori che ti dicono come ti stai muovendo, quanto si allunga un muscolo, quanto si piega un ginocchio. Grazie a loro puoi camminare senza guardarti i piedi e portare un cucchiaio alla bocca al buio.
Il segreto del senso del movimento
Il senso del movimento non ti fa sentire solo le braccia e le gambe. Ti fa sentire anche i movimenti interiori, il respiro che sale e scende, il battito, perfino gli occhi che seguono una forma. Quando guardi un cerchio, sono i tuoi occhi che ne percorrono il contorno, ed è il senso del movimento a dirti che è rotondo. Senza di lui non riconosceresti nessuna forma.
Sul piano fisico
È il senso della libertà del corpo. Quando è sano ti muovi con scioltezza, i gesti sono precisi, il corpo ti obbedisce. Quando è indebolito ti senti goffo, rigido, impacciato. Il senso del movimento lavora sempre insieme al tatto e all’equilibrio, e insieme formano la base su cui stai nel mondo.
È anche il senso della volontà. Ogni movimento nasce da un’intenzione, e il senso del movimento ti fa sentire se quell’intenzione è arrivata fino in fondo, fino al gesto compiuto.
Sul piano dell’Anima
Non è un caso che la parola emozione voglia dire movimento verso fuori. Le emozioni sono movimenti dell’Anima. La gioia ti apre e ti fa saltare, la tristezza ti chiude e ti piega, la rabbia ti irrigidisce. Il corpo e l’Anima si muovono insieme, e spesso un movimento del corpo cambia un’emozione. Prova a camminare a passo lungo quando sei giù, e senti cosa succede.
Quando il senso del movimento è libero, anche l’Anima è più libera. Quando sei bloccato nel corpo, spesso ti senti bloccato anche nella vita.
Sul piano dello Spirito
Il senso del movimento ha il suo fratello in alto, il senso della parola. Chi si è mosso libero da bambino sa sentire il movimento interiore di chi parla, il gesto che c’è dentro ogni suono. Ascoltare davvero una parola è muoversi dentro di sé insieme a lei.
E c’è di più. Chi ha vissuto con coscienza il proprio movimento, da adulto comincia a percepire che anche la vita si muove con un senso, che le cose che accadono non sono messe a caso, che ogni passo porta da qualche parte. Il senso del movimento diventa la percezione della direzione del proprio cammino.
Come nasce nel bambino
Nei primi anni il bambino è tutto movimento. Si gira, striscia, gattona, si tira su, cammina, corre, si arrampica. Ogni conquista è un’opera immensa della volontà. Il bambino impara anche imitando, si muove come si muovono gli adulti intorno a lui, per questo i gesti calmi e armoniosi di chi lo cresce sono un nutrimento. Ha bisogno di spazio, di terreni diversi, di tempo libero per muoversi, non di essere tenuto fermo davanti a uno schermo.
Cosa lo indebolisce oggi
- Stare seduti. Ore alla scrivania, in auto, sul divano. Il corpo dimentica di cosa è capace.
- Gli schermi. Gli occhi si muovono velocissimi, il corpo resta immobile. Il senso del movimento si confonde.
- I movimenti meccanici. Ripetere gli stessi gesti senza esserci, anche in palestra, con le cuffie e la testa altrove.
- La fretta. Ci si muove sempre per arrivare, mai per il piacere di muoversi.
Cosa lo nutre
- Camminare. Ogni giorno, meglio nella natura, su terreni diversi, con attenzione ai passi.
- Il lavoro delle mani. Impastare, cucire, intagliare, scrivere a mano. Le mani sono maestre di movimento.
- La danza e i movimenti lenti. Muoversi con armonia, ascoltando il corpo e non lo specchio.
- Il gioco. Correre, saltare, arrampicarsi, anche da adulti, senza vergogna.
I modi di dire
Darsi una mossa. Sapersi muovere. Fare il primo passo. Restare paralizzati. Essere commossi. Essere mossi da compassione. Fare un passo indietro. La lingua sa bene che il movimento del corpo e il movimento dell’Anima sono la stessa cosa.
L’esercizio della settimana
Per sette giorni, ogni giorno, fai dieci minuti di cammino lento. Puoi farlo dove vuoi, in casa, in giardino, in un parco o per strada. A piedi nudi è ancora meglio, se puoi e dove è sicuro, ma va benissimo anche con le scarpe.
- Primo momento. Cammina molto più piano del solito. Senti come il peso passa dal tallone alla punta, come si piega il ginocchio, come si muovono le braccia.
- Secondo momento. Fermati, chiudi gli occhi e muovi lentamente una mano davanti a te. Senti dove si trova senza guardarla.
- Terzo momento. Riprendi a camminare e dai a ogni passo un’intenzione, questo passo lo faccio verso ciò che voglio nella mia vita.
Alla fine della settimana ti accorgerai di abitare il corpo in un modo nuovo, e di sentirti meno bloccato anche dentro.
Il cammino continua
Il senso del movimento viene dopo il senso della vita e prima del senso dell’equilibrio. Dall’altra parte del cerchio lo aspetta il senso della parola. Tutti i sensi sono collegati al lavoro che facciamo insieme, ai corpi sottili e alle 7 Luci Sacre Divine. Se vuoi approfondire, scrivimi con un messaggio WhatsApp oppure lasciami un messaggio qui sotto. Ti rispondo io.
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