Il senso della vita
Il senso che ti dice come stai dentro.
Ti svegli la mattina e prima ancora di aprire gli occhi sai già se sei riposato o stanco, se qualcosa non va, se hai fame. Nessuno te lo ha detto, non lo hai visto e non lo hai toccato. Lo hai sentito dentro. È il senso della vita, il senso che ascolta il tuo stato interiore, il benessere e il malessere, la forza e la fatica.
Dove vive il senso della vita
Il senso della vita non ha un organo solo. Vive in tutto il corpo, negli organi interni, nel respiro, nella circolazione, in quella rete sottile di segnali che corre dentro di te giorno e notte. Di solito lavora in silenzio. Si fa sentire forte quando qualcosa si squilibra, con la stanchezza, la fame, la sete, il disagio, oppure quando tutto va bene, con quella sensazione piena di sentirsi in forma.
Il segreto del senso della vita
Il senso della vita parla quasi sempre quando c’è un cambiamento. Finché tutto è in armonia resta in silenzio, ed è proprio quel silenzio la salute. Per questo lo ascoltiamo così poco. Ci accorgiamo di lui solo quando urla, e intanto abbiamo ignorato cento sussurri.
Sul piano fisico
Il senso della vita è il senso del corpo eterico, il corpo delle forze vitali che costruisce, ripara e tiene in vita il corpo fisico. Ti fa percepire come stanno lavorando i processi della vita, il respiro, il calore, la nutrizione, la crescita, il ricambio. Quando li ascolti, sai quando mangiare, quando fermarti, quando dormire.
È anche il senso del ritmo. Il corpo ama la regolarità, il giorno e la notte, i pasti alle stesse ore, il sonno che arriva quando deve. Il senso della vita si rafforza con il ritmo e si confonde con il disordine.
Sul piano dell’Anima
Dal senso della vita nasce il tuo umore di fondo. Quando il corpo sta bene ti senti sereno senza un motivo preciso, quando qualcosa non va diventi irritabile, impaziente, e magari dai la colpa agli altri. Molte discussioni nascono da una stanchezza che nessuno ha ascoltato.
Chi impara ad ascoltare il proprio benessere e il proprio malessere impara anche a sentire quello degli altri. Per questo il senso della vita, quando cresce, diventa compassione. Sai cosa vuol dire stare male, e lo riconosci in chi hai davanti.
Sul piano dello Spirito
Il senso della vita ha il suo fratello in alto, il senso del pensiero. Chi sente l’armonia dentro il proprio corpo sa cogliere l’armonia di un pensiero, la sua coerenza, la sua vita. Un pensiero vero è come un organismo sano, ogni parte sta al suo posto e tutto respira insieme.
E c’è un dono ancora più grande. Il bambino che è cresciuto in un ritmo sano porta con sé una fiducia profonda nella vita, la sensazione che il mondo sia buono e che valga la pena viverci. È una fiducia che non viene dalla testa, viene dal corpo, ed è la base di ogni cammino spirituale.
Come nasce nel bambino
Il senso della vita si forma nei primi sette anni, insieme agli altri sensi del corpo. Il bambino ha bisogno di ritmo come ha bisogno di pane. Pasti regolari, il sonno alla stessa ora, le stesse piccole abitudini ogni giorno, la ninna nanna, la storia della sera. Il ritmo gli dice che il mondo è affidabile, e il suo senso della vita si sviluppa sano.
Cosa lo indebolisce oggi
- Spingere oltre la stanchezza. Il corpo chiede di fermarsi e noi andiamo avanti, con un altro caffè, un altro impegno.
- Il disordine dei ritmi. Si mangia a tutte le ore, si va a dormire ogni sera a un orario diverso.
- Gli schermi la sera. La luce e gli stimoli confondono il segnale del sonno.
- Coprire i segnali. Invece di ascoltare cosa ci dice il corpo, lo zittiamo e andiamo avanti.
Cosa lo nutre
- Il ritmo. Pasti, sonno e risveglio il più possibile alle stesse ore.
- Il respiro. Qualche minuto al giorno di respiro lento e profondo, con attenzione.
- Le pause vere. Fermarsi prima di essere esausti, non dopo.
- La gratitudine per il corpo. Ringraziarlo la sera per tutto il lavoro silenzioso che ha fatto per te.
I modi di dire
Sentirsi in forma. Sentirsi a pezzi. Essere giù di corda. Stare bene nella propria pelle. Avere fame di vita. Sentirsi rinascere. Sono tutte parole del senso della vita, che parla di te prima ancora che tu ci pensi.
L’esercizio della settimana
Per sette giorni, tre volte al giorno, la mattina, a mezzogiorno e la sera, fermati un minuto. Puoi farlo seduto o in piedi, a casa, al lavoro, ovunque ti trovi. Se a mezzogiorno non riesci, fallo appena hai un minuto libero.
- Primo momento. Chiudi gli occhi e fai tre respiri lenti.
- Secondo momento. Senti il corpo dall’interno, dalla testa ai piedi. Dove c’è leggerezza, dove c’è peso, dove c’è stanchezza.
- Terzo momento. Dai al corpo una sola cosa di cui ha bisogno in quel momento, un bicchiere d’acqua, una pausa, un passo all’aria aperta.
Alla fine della settimana ti accorgerai che il corpo ti parla molto più di quanto pensavi, e che quando lo ascolti ti risponde con forza.
Il cammino continua
Il senso della vita viene dopo il tatto, e prima del senso del movimento. Dall’altra parte del cerchio lo aspetta il senso del pensiero. Tutti i sensi sono collegati al lavoro che facciamo insieme, ai corpi sottili e alle 7 Luci Sacre Divine. Se vuoi approfondire, scrivimi con un messaggio WhatsApp oppure lasciami un messaggio qui sotto. Ti rispondo io.
Potrebbe interessarti anche