Il senso del gusto

Il senso che diventa saggezza.

In italiano c’è un segreto nascosto in una parola. Sapere viene da un’antica parola che voleva dire avere sapore. Il saggio, in origine, era chi sa riconoscere il sapore delle cose. Il gusto, il senso con cui assapori il cibo, è anche la radice della saggezza.

Il senso del gusto

Dove vive il gusto

Vive nella bocca, sulla lingua, nelle piccole papille che riconoscono il dolce, il salato, l’aspro e l’amaro. Lavora sempre insieme all’olfatto, che gli dà tutte le sfumature. Il gusto è la porta del nutrimento, l’ultimo controllo prima che il mondo entri nel tuo corpo e diventi te.

Il segreto del gusto

Con il gusto incontri il mondo più da vicino che con qualsiasi altro senso. Per assaporare qualcosa devi metterlo in bocca, scioglierlo, mescolarlo con la tua saliva. Il gusto è il senso del limite tra fuori e dentro, il momento in cui decidi cosa accogliere e cosa rifiutare. Ogni boccone è una scelta.

Sul piano fisico

Il gusto ti protegge. Ti dice se un cibo è buono o guasto, se è maturo, se ti fa bene. E prepara tutto il corpo, appena senti un sapore la digestione si mette in moto. Quando mangi con attenzione, il gusto ti guida anche nella quantità, ti dice quando basta.

Sul piano dell’Anima

Il gusto ha a che fare con il piacere, con la gioia di vivere, con il gustarsi le cose. Ma racconta anche lo stile di una persona, le sue tradizioni, il modo in cui sta al mondo. Ogni famiglia ha i suoi sapori, ogni terra la sua cucina. Per questo il cibo di casa scalda il cuore.

I sapori parlano anche delle emozioni. Diciamo che una delusione lascia l’amaro in bocca, che una persona è dolce o acida, che una situazione è salata. L’Anima conosce i sapori della vita.

Sul piano dello Spirito

Il gusto, quando matura, diventa gusto nel senso più alto, la capacità di riconoscere ciò che è armonioso, bello, giusto. Una persona di gusto sa scegliere, sa distinguere, non si lascia riempire da qualunque cosa. È questa la saggezza nascosta nella parola sapere, assaporare la vita e riconoscere ciò che nutre davvero l’Anima.

Come nasce nel bambino

Il bambino scopre il mondo mettendolo in bocca. Poi arrivano i primi cibi, uno alla volta, e ogni sapore nuovo è una scoperta. Il bambino che assaggia cibi semplici e veri, preparati con amore, sviluppa un gusto sano e sincero. Il bambino abituato a sapori artificiali, troppo dolci, troppo salati, perde la capacità di sentire le sfumature, e cercherà sempre di più.

Cosa lo indebolisce oggi

  • I sapori artificiali. Esaltatori, aromi, troppo zucchero e troppo sale. La lingua si abitua al forte e non sente più il delicato.
  • Mangiare di fretta. In piedi, davanti allo schermo, senza sentire cosa stai mangiando.
  • Mangiare per riempirsi. Il cibo usato per calmare un vuoto, non per nutrirsi.
  • Il cibo sempre uguale. Pochi sapori, sempre gli stessi, tutto l’anno.

Cosa lo nutre

  • Mangiare lentamente. Il primo boccone con gli occhi chiusi, sentendo tutto il sapore.
  • Il cibo semplice e di stagione. Ogni stagione ha i suoi sapori, e il corpo li riconosce.
  • Cucinare. Toccare, annusare, assaggiare mentre prepari. Il gusto si educa anche ai fornelli.
  • Ringraziare prima di mangiare. Un momento di gratitudine cambia il modo in cui assapori.

I modi di dire

Avere gusto. Prendere gusto. Gustarsi la vita. Lasciare l’amaro in bocca. Addolcire la pillola. Restare con l’acquolina in bocca. Non sapere di niente. Tutto ha un sapore, anche un incontro, anche una giornata.

L’esercizio della settimana

Per sette giorni, a un pasto al giorno, fai l’esercizio del primo boccone.

  • Primo momento. Prima di mangiare guarda il cibo, respiralo, ringrazia.
  • Secondo momento. Prendi il primo boccone, chiudi gli occhi e mastica lentamente. Cerca di riconoscere il dolce, il salato, l’aspro, l’amaro, e come cambiano mentre mastichi.
  • Terzo momento. Continua il pasto più lentamente del solito e fermati quando senti che basta, non quando il piatto è vuoto.

Alla fine della settimana ti accorgerai che il cibo ha molto più sapore, e che ne serve meno per sentirti pieno.

Il cammino continua

Il gusto viene dopo l’olfatto e prima della vista. Tutti i sensi sono collegati al lavoro che facciamo insieme, ai corpi sottili e alle 7 Luci Sacre Divine. Se vuoi approfondire, scrivimi con un messaggio WhatsApp oppure lasciami un messaggio qui sotto. Ti rispondo io.

Vuoi maggiori informazioni?

Scrivimi con un messaggio WhatsApp, clicca l’icona verde in basso a destra

Oppure scrivimi una e-mail

4 + 14 =

errore: Content is protected !!