Come in alto così in basso, come dentro così fuori.
La seconda legge è la naturale continuazione della prima. Se tutto nasce dal pensiero, allora ciò che vive dentro di noi deve per forza riflettersi fuori. È la legge dello specchio.
Tra noi e il Creatore c’è un filo invisibile, una somiglianza profonda. Ciò che accade nel grande accade anche nel piccolo, e ciò che accade nel piccolo racconta il grande. Per questo conoscere se stessi significa conoscere l’universo, e conoscere l’universo aiuta a conoscere se stessi.
Il grande e il piccolo
L’uomo è un piccolo universo, e l’universo è un grande uomo. Il cielo con i suoi pianeti e il corpo con i suoi organi si corrispondono: il Sole vive nel cuore, la Luna nel cervello e nelle forze della generazione, Saturno nella milza, Giove nel fegato, Marte nella cistifellea, Mercurio nei polmoni, Venere nei reni. Ogni pianeta ha il suo organo e ogni organo ha il suo pianeta.
Lo stesso vale per il tempo: le stagioni della Terra corrispondono alle stagioni della vita, il giorno e la notte al risveglio e al sonno, il respiro dell’universo al tuo respiro. Il seme che muore nella terra in inverno e rinasce in primavera racconta la stessa storia dell’Anima che lascia il corpo e torna a nascere.
Sui tre piani
Ogni cosa che vedi qui, nel mondo fisico, ha la sua corrispondenza nei piani più sottili. Il corpo fisico è sostenuto dal corpo eterico, il corpo eterico è mosso dal corpo delle emozioni, e tutto è guidato dall’Io, la scintilla spirituale che sei davvero. Il mondo visibile è il riflesso di quello invisibile, e ciò che succede in un piano risuona negli altri.
Nel Fisico lo vedi nel tuo corpo. Un’emozione trattenuta per anni si fa sentire anche lì, come una tensione, una stanchezza, un peso che non sai spiegare. E il modo in cui tieni la tua casa racconta come tieni il tuo mondo interiore.
Nell’Anima lo vedi nelle relazioni. Il mondo che ti circonda ti rimanda ciò che porti dentro. Se dentro c’è conflitto, fuori troverai conflitto. Se dentro c’è rabbia, incontrerai persone arrabbiate. Se dentro c’è pace, anche le situazioni difficili diventano più leggere.
Nello Spirito lo vedi nel tuo cammino. Quando cresci dentro, cambiano anche gli incontri, i luoghi, le occasioni che arrivano. La vita ti mette davanti esattamente ciò che corrisponde al punto in cui sei.
Gli altri sono il tuo specchio
Ciò che ti disturba negli altri spesso parla di una parte di te che non hai ancora accolto. E vale anche al contrario: le persone luminose che incontri, la bellezza che ti commuove, le parole che ti toccano il cuore sono specchi di qualcosa di bello che vive già dentro di te.
Ed è qui che la legge diventa una chiave di libertà. Se vuoi cambiare il mondo che hai intorno, non devi cominciare dagli altri, ma da te. Ogni trasformazione che fai dentro si riflette fuori: nelle tue relazioni, nella tua famiglia, nel tuo lavoro. E quando tanti fanno lo stesso, cambia anche la società.
L’errore più comune
Molti usano questa legge per colpevolizzarsi: «Se fuori c’è un problema, allora è tutta colpa mia». Non è questo il senso. Lo specchio non ti accusa: ti mostra. Ti fa vedere dove puoi crescere, senza colpa e senza vergogna. Uno specchio serve a sistemarsi, non a farsi del male.
L’esercizio
Pensa a una persona che in questo periodo ti irrita. Scrivi tre cose che non sopporti di lei. Poi rileggile con sincerità e cerca il momento in cui anche tu, in un modo diverso, fai la stessa cosa. Non per giudicarti, ma per riconoscerti. Da quel momento quella persona smette di essere un nemico e diventa un maestro.
Poi fai lo stesso con una persona che ammiri. Scrivi tre qualità che ti colpiscono di lei e riconosci che, se le vedi, è perché un seme di quelle qualità vive anche in te. Scegline una e falla crescere per tutta la settimana.
Continua con Terza Legge Universale, la legge di vibrazione e risonanza
Potrebbe interessarti anche





