Cosa sono davvero, dove si trovano e perché non si aprono con una formula.
Quasi ogni settimana qualcuno mi scrive per chiedermi la stessa cosa: «Giovanni, mi attivi ai Registri Akashici?». Oppure: «Ho visto un corso di due giorni che insegna a leggerli, che ne pensi?». Capisco il desiderio, è bello e sincero. Chi sente parlare dei Registri Akashici avverte che lì dentro c’è qualcosa di suo, qualcosa che lo riguarda da vicino. Ed è vero. Ma proprio perché è così prezioso, voglio spiegarti con calma come stanno davvero le cose.
Cosa sono i Registri Akashici
I Registri Akashici sono la memoria dell’universo. Tutto ciò che è stato pensato, detto e vissuto da ogni Anima, in ogni vita, rimane impresso lì. Non si perde niente: non un gesto d’amore, non una ferita, non una scelta fatta in silenzio. La parola Akasha vuol dire «etere», lo spazio sottile in cui tutto vibra, e nei Registri ogni esperienza resta viva come una vibrazione che non si spegne.
Non immaginarli come un archivio fatto di carta e di parole: sono una memoria vivente, fatta di luce. Ogni Anima ha il suo libro, e in quel libro ci sono le sue vite, le sue lezioni, i suoi doni, i legami che la accompagnano da un’esistenza all’altra, le promesse che ha fatto prima di nascere. Leggerlo non vuol dire curiosare nel passato, ma ritrovare il filo che lega tutto quello che sei stato a quello che sei oggi.
Perché l’Anima ha bisogno di una memoria
A ogni nascita ricevi un corpo nuovo e, insieme al corpo, anche un corpo eterico nuovo, il corpo della memoria. Per questo i ricordi delle vite passate non sono a portata di mano come quelli di ieri: il cervello di questa vita non li contiene. Ma il tuo Io porta con sé il frutto di tutto ciò che ha vissuto, e quel frutto non va mai perduto. È custodito nei Registri Akashici.
È questa memoria che rende giusto il cammino. Ogni causa trova il suo effetto, ogni debito trova l’occasione per essere sciolto, ogni talento conquistato con fatica torna come un dono. Senza una memoria dell’Anima la vita sarebbe una serie di incidenti. Con i Registri Akashici diventa una storia lunga, con un senso, in cui niente va sprecato.
Dove si trovano
I Registri Akashici non sono nella terza dimensione, quella in cui viviamo con il corpo. Si trovano nell’universo più profondo, là dove è custodita ogni singola memoria della creazione, dall’inizio di tutto fino a oggi. Per arrivarci l’Anima deve uscire dai confini della materia, staccarsi per un tempo dal corpo e salire fino a quella biblioteca sacra.
Qui, in terza dimensione, siamo noi a guidare. Ma appena varchiamo il confine le cose cambiano, e il comando passa alle energie che incontriamo. Non tutte sono luminose: ce ne sono anche di pesanti, che confondono, che si travestono da luce, che sussurrano quello che vogliamo sentirci dire. Per questo il primo passo non è aprire, ma sapersi proteggere. Chi apre una porta senza sapere chi c’è dall’altra parte non compie un atto spirituale, commette un’imprudenza.
Cosa serve davvero per accedervi
Per accedere ai Registri Akashici servono una centratura totale, una neutralità completa, il pieno controllo delle proprie energie e la protezione. Servono l’amore e le energie universali divine. Non ci sono scorciatoie.
- Non esistono livelli. Non c’è un primo, un secondo o un terzo grado da comprare uno dopo l’altro. O la tua Anima, attraverso il suo vissuto e le sue esperienze, ha maturato la capacità di accedervi, oppure no.
- Non esistono carte o oracoli che aprano quella porta. Le carte possono essere strumenti utili per altre cose, ma la biblioteca sacra non si apre così.
- Non basta una formula. Una preghiera ripetuta a memoria non porta da nessuna parte se dietro non c’è un’Anima pronta. Le parole sono la chiave solo per chi ha già costruito la serratura dentro di sé.
- Serve neutralità. Chi legge non deve volere niente: né confermare un’idea, né piacere, né spaventare. Se di mezzo c’è un desiderio personale, la lettura si sporca.
Per questo io non attivo nessuno in due giorni. Non perché voglia tenere per me una conoscenza, ma perché ognuno di noi è unico: ha il suo bagaglio, le sue lezioni, il suo tempo. Ciò che è giusto per una persona può non esserlo per un’altra. Dire la prima cosa che ti viene in mente e chiamarla Registri Akashici non è una lettura: è la tua mente che parla.
Come riconoscere una lettura vera
Visto che oggi se ne parla tanto, ti lascio qualche segno per distinguere una lettura vera da una che non lo è.
- Ti parla di oggi. Una lettura vera non ti racconta una vita passata per stupirti. Ti mostra la vita che spiega quello che stai vivendo adesso: la paura che non capisci, il legame che ti tiene, la situazione che si ripete.
- Non ti fa paura. La verità a volte è forte, ma non spaventa mai. Se esci da una lettura con l’angoscia, con maledizioni da togliere o con la sensazione di essere condannato, quella non era la voce dei Registri.
- Non decide per te. Non ti dice cosa fare, chi lasciare, dove andare. Ti restituisce la memoria di chi sei, e da lì scegli tu. Il tuo libero arbitrio resta sempre tuo.
- Non ti lega. Una lettura vera ti rende più libero e più forte, non ti fa sentire il bisogno di tornare ogni settimana per sapere cosa succederà.
- Arriva al cuore. La riconosci perché qualcosa dentro di te dice: «Sì, è così». Spesso le persone mi scrivono che, leggendo, si sono commosse senza sapere perché. È l’Anima che si riconosce.
Cosa può mostrarti una lettura
Nelle mie letture ti mostro la vita precedente che più parla del tuo presente, le lezioni che la tua Anima ha scelto di imparare, i doni che porti con te e che forse non hai ancora riconosciuto, e la Luce che accompagna il tuo cammino. Così capisci perché certe situazioni si ripetono, perché certe persone sono entrate nella tua vita, dove sta andando la tua strada. E tutto questo lo ricevi per iscritto, da tenere e da rileggere, perché una lettura continua a lavorare anche nei mesi successivi.
Le domande vengono dal cuore
Molti, prima di una lettura, mi chiedono come preparare le domande. Ti rispondo con semplicità: non devi prepararle. Le domande vere vengono dal cuore, e il cuore le conosce già. Non serve inventarsi un problema, non serve cercare la domanda perfetta, non serve nessuna tecnica.
Quello che ti pesa, quello che si ripete, quello che non riesci a capire, lo sai già. È lì ogni giorno, anche quando fai finta di non vederlo. Quando mi scrivi, raccontamelo con le tue parole, così come ti viene: anche una sola frase basta. Non serve che le domande siano scritte bene o in forma scolastica. A me basta capire il senso di quello che vuoi chiedere: il resto lo trovo io, insieme alla tua Anima, che sa molto bene cosa ha bisogno di sapere in questo momento.
Se non hai una domanda precisa, va bene lo stesso. A volte la lettura più importante è proprio quella fatta senza aspettative, con il cuore aperto a ricevere ciò che arriva.
Se senti che è il momento
Se senti che è arrivato il momento di conoscere la memoria della tua Anima, trovi tutto nella pagina delle letture dei Registri Akashici, oppure puoi scrivermi un messaggio WhatsApp al 334 107 1147. Ti rispondo io.





