Il corpo astrale
Il corpo delle emozioni, dei desideri e dei sogni.
Ti basta una parola detta male per rovinarti la giornata, e un abbraccio per riaccenderla. Ci sono persone che ti mettono subito di buon umore e altre che ti tolgono l’energia appena entrano in una stanza. Ci sono desideri che ti spingono avanti e altri che ti tengono prigioniero. Tutto questo vive in un corpo che non vedi ma che senti più di ogni altro, il corpo astrale.
Cos’è il corpo astrale
Il corpo astrale è il corpo delle emozioni, dei desideri, delle simpatie e delle antipatie, del piacere e del dolore. È lui che ti fa sentire. Le piante vivono ma non sentono, gli animali invece hanno il corpo astrale, ed è per questo che provano paura, gioia, attaccamento, dolore. Per questo il corpo astrale è legato al regno animale e all’elemento Aria. Quando un’emozione ti prende, la prima cosa che cambia è il respiro.
Chi sa vedere lo vede intorno alla persona come una nuvola luminosa di colori in continuo movimento, più grande del corpo fisico. I colori cambiano con le emozioni. La rabbia lo accende di rosso scuro, la paura lo rende grigio e contratto, l’amore e la devozione lo riempiono di rosa, di azzurro, di oro.
Il segreto del corpo astrale
Ogni notte, quando ti addormenti, il tuo corpo astrale e il tuo Io lasciano il corpo fisico e il corpo eterico, che restano nel letto a riposare. Sono ancora uniti a loro dal filo d’argento, ma salgono nel mondo spirituale. Lì si ricaricano, si purificano, ricevono forza e orientamento, e al mattino tornano dentro di te.
Per questo ciò che porti con te prima di dormire è così importante. Se ti addormenti con la rabbia, con una serie violenta negli occhi o con le notizie del telegiornale, il corpo astrale sale appesantito. Se ti addormenti con un pensiero di gratitudine, una preghiera, una domanda sincera, sale leggero, e al mattino a volte ti svegli con la risposta. Il proverbio dice che la notte porta consiglio, ed è vero.
Sul piano fisico
Il corpo astrale si fa sentire nel corpo in ogni istante. Il cuore che accelera per la paura, lo stomaco chiuso per l’ansia, il nodo in gola per la tristezza, il viso che diventa rosso per la vergogna. Le emozioni non restano nell’Anima, scendono nel corpo e lo muovono.
Quando il corpo astrale è agitato per molto tempo, anche il corpo si stanca, il sonno si fa leggero, il respiro si accorcia. Quando è sereno, anche il corpo si distende. Per questo prendersi cura delle proprie emozioni è anche prendersi cura del proprio corpo.
Sul piano dell’Anima
Il corpo astrale è il centro della tua vita interiore, e anche della tua creatività. Con le emozioni nutri le idee, e un’idea nutrita da un’emozione forte diventa realtà. Vale per le emozioni belle e per quelle pesanti, per l’amore come per la paura. Ciò che temi con tutta la tua forza lo stai nutrendo come ciò che desideri.
Nel corpo astrale vivono i chakra, i fiori di loto attraverso cui ricevi e trasformi l’energia e percepisci i mondi sottili. Ogni fiore ha i suoi petali. Una metà dei petali è già sviluppata da tempi antichissimi, gli altri vanno fatti crescere nel corso della vita con il lavoro su di sé, con la pazienza, la sincerità, il dominio delle emozioni. E nel corpo astrale vivono anche gli involucri astrali, i sette piani di luce con cui la mente genera un pensiero, gli dà forza e lo porta fino alla materia.
Gran parte delle lezioni che siamo venuti a imparare passano proprio da qui. Non si tratta di spegnere le emozioni, si tratta di diventarne padroni. Un’emozione guidata dall’Io diventa forza, un’emozione che guida l’Io diventa una catena.
Sul piano dello Spirito
Quando l’Anima lascia il corpo fisico, dopo i tre giorni del grande quadro della vita, entra nel piano astrale. Lì ripercorre la vita all’indietro e sente dentro di sé ciò che ha fatto provare agli altri. Chi ha vissuto attaccato ai desideri della materia fatica a staccarsene, perché il desiderio resta ma non c’è più il corpo per soddisfarlo. Chi ha vissuto nell’amore attraversa questo tempo con leggerezza.
Il compito dell’Io è purificare a poco a poco il corpo astrale, trasformando i desideri in amore e le emozioni in saggezza. Quando questo lavoro è compiuto, il corpo astrale diventa Sé spirituale, la prima delle tre parti spirituali dell’uomo.
Come nasce nella vita
Il corpo astrale nasce verso i quattordici anni, con la giovinezza. Fino ad allora il ragazzo vive le emozioni ancora protetto, un po’ come dentro un guscio. Poi il guscio si apre, ed ecco la tempesta dell’adolescenza, gli amori travolgenti, gli ideali, le ribellioni, gli sbalzi di umore. È il corpo astrale che nasce e cerca la sua strada.
In questi anni il ragazzo ha bisogno di ideali veri, di adulti coerenti, di bellezza, di arte e di musica, e di qualcuno che lo ascolti senza giudicarlo. Le emozioni imparate e vissute bene in questi anni diventano la base di una vita interiore ricca.
Cosa lo indebolisce oggi
- Le immagini violente. Film, serie, notizie e video pieni di paura e di violenza, guardati soprattutto prima di dormire.
- La rabbia trattenuta o sfogata senza controllo. Entrambe lasciano il corpo astrale agitato e pesante.
- Il pettegolezzo e la lamentela. Parlare male degli altri e lamentarsi sempre abbassa le vibrazioni di chi parla e di chi ascolta.
- I desideri senza fine. Comprare, mangiare, scorrere il telefono per riempire un vuoto che invece si allarga.
- Gli ambienti pesanti. Luoghi dove si litiga, si urla, si vive nella paura, che il corpo astrale assorbe come una spugna.
Cosa lo nutre
- La bellezza. Un tramonto, un fiore, un quadro, un luogo armonioso. La bellezza è il cibo del corpo astrale.
- La musica. Musica che eleva, che commuove, che porta pace, ascoltata con attenzione e non come rumore di fondo.
- I colori. Dipingere, anche senza saperlo fare, stare tra i colori della natura, vestirsi con colori che ti fanno bene.
- La gratitudine. Ringraziare ogni giorno per tre cose, anche piccole. Cambia il colore del corpo astrale.
- La sera pulita. Prima di dormire niente notizie e niente litigi, ma un pensiero di luce, una preghiera, una domanda sincera.
I modi di dire
La lingua parla del corpo astrale in mille modi. Essere al settimo cielo. Avere la luna storta. Vedere tutto nero. Essere su di giri. Avere le farfalle nello stomaco. Sentirsi giù. Avere il sangue che ribolle. La notte porta consiglio. Ogni emozione ha il suo colore e il suo movimento, e la lingua li ha sempre conosciuti.
L’esercizio della settimana, l’emozione osservata
Per sette giorni allenati a guardare le tue emozioni invece di esserne travolto. Non ti serve niente di speciale e puoi farlo ovunque, a casa, al lavoro, in macchina. Ti servono solo un quaderno e una penna per la sera.
- Primo momento, durante il giorno. Ogni volta che senti salire un’emozione forte, rabbia, paura, gelosia, tristezza, ma anche entusiasmo, fermati un attimo. Fai tre respiri lenti e di’ dentro di te, in me c’è rabbia, oppure in me c’è paura. Non dire io sono arrabbiato, di’ in me c’è rabbia. Tu non sei l’emozione, tu la stai guardando.
- Secondo momento, la sera. Prima di dormire scrivi sul quaderno le emozioni più forti della giornata e cosa le ha accese. Senza giudicarti, come se scrivessi di un’altra persona.
- Terzo momento, prima di addormentarti. Spegni il telefono e scegli un pensiero di luce da portare con te nella notte. Può essere un ringraziamento, una frase che ami, o semplicemente, stanotte porto con me la pace.
Alla fine della settimana rileggi il quaderno. Vedrai che molte emozioni si ripetono, sempre con le stesse cause. È lì che comincia il lavoro vero. E ti accorgerai che bastano tre respiri per non essere più trascinato.
Il cammino continua
Il corpo astrale è il corpo dove vivono i chakra e gli involucri astrali, e dove si gioca gran parte del lavoro su di sé. Sopra di lui c’è l’Io, che è venuto per guidarlo e trasformarlo. Nel percorso dei sette chakra e nel corso delle 7 Luci Sacre Divine lavoriamo proprio qui, perché il corpo astrale si purifica e i fiori si aprono. Se vuoi approfondire, scrivimi con un messaggio WhatsApp oppure lasciami un messaggio qui sotto. Ti rispondo io.
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