Il corpo fisico

Il tempio in cui lo Spirito abita la Terra.

Lo vedi ogni mattina allo specchio, lo lavi, lo vesti, lo nutri, a volte lo ami e a volte lo critichi. Il corpo fisico è la parte di te che conosci meglio, eppure è quella che capisci meno. Lo tratti come una macchina da tenere in funzione, e ti dimentichi che è la casa che il tuo Spirito si è scelto per vivere sulla Terra. Senza di lui non potresti fare nessuna esperienza, non potresti incontrare nessuno, non potresti scegliere e crescere. Tutto il cammino dell’Anima passa da qui.

Il corpo fisico

Cos’è il corpo fisico

Il corpo fisico è il più denso dei tuoi corpi, quello fatto della stessa materia delle pietre, dei metalli, dell’acqua e dell’aria. In lui lavorano le stesse leggi che reggono il mondo minerale, il peso, la forma, la solidità. Per questo il corpo fisico è legato al regno minerale e all’elemento Terra, le ossa, i denti, lo scheletro che ti tiene in piedi.

Ma da solo il corpo fisico non vivrebbe. Una pietra ha solo il corpo fisico, e resta pietra. Il tuo corpo vive perché è attraversato dalle forze del corpo eterico, sente perché in lui abita il corpo astrale, ed è umano perché lo guida un Io. Il giorno in cui questi corpi lo lasciano, il corpo fisico torna alla terra da cui è venuto.

Il segreto del corpo fisico

C’è una cosa che quasi nessuno sa. Il corpo fisico, che ci sembra la parte più povera di noi, è in realtà la più antica e la più perfetta. Il suo primo germe è stato posto all’inizio della creazione, nel primo dei grandi giorni del cosmo, quando il mondo era solo calore. Da allora gli Esseri divini ci hanno lavorato per tempi immensi. Pensa al cuore che batte da solo per tutta la vita, all’occhio che vede, alla mano che sa fare mille cose. Nessuna macchina costruita dall’uomo gli assomiglia.

Per questo il corpo non è un nemico da vincere né un peso da sopportare. È un tempio. E come ogni tempio va rispettato, curato e tenuto pulito, perché ciò che vi abita è sacro.

Sul piano fisico

Il corpo fisico è il tuo strumento sulla Terra. Attraverso i sensi ti porta il mondo, attraverso le mani e i piedi ti fa agire nel mondo. Ha bisogno di poche cose, ma vere. Cibo vivo, acqua, aria pulita, movimento, luce del sole, e il sonno della notte in cui gli altri corpi gli restituiscono le forze.

Il corpo parla sempre. La stanchezza, la tensione nelle spalle, lo stomaco chiuso, il respiro corto sono il suo modo di dirti che qualcosa nei corpi più sottili chiede attenzione. Ascoltarlo è il primo passo di ogni cammino spirituale. Chi non abita il proprio corpo non può nemmeno salire verso lo Spirito.

Sul piano dell’Anima

Il corpo fisico porta i segni della tua Anima. Il modo in cui cammini, la postura, lo sguardo, la voce raccontano chi sei prima ancora che tu parli. Una persona chiusa si curva, una persona aperta si raddrizza. Il corpo prende la forma di ciò che senti, e a sua volta ciò che fai con il corpo cambia ciò che senti. Prova a sorridere e a stare dritto per qualche minuto, e ti accorgerai che anche l’umore si alza.

Il rapporto con il proprio corpo dice molto anche del rapporto con se stessi. Chi lo rifiuta, chi lo trascura, chi lo spinge sempre oltre il limite spesso sta facendo la stessa cosa con la propria Anima. Imparare ad amare il corpo, così com’è oggi, è un lavoro dell’Anima, non dell’estetica.

Sul piano dello Spirito

Il corpo fisico è l’ultimo gradino della creazione, quello in cui lo Spirito diventa materia. Ma è anche la meta più alta del cammino. Il tuo Io è venuto sulla Terra per trasformare a poco a poco tutti i suoi corpi, e il corpo fisico è l’ultimo che verrà trasformato, il più difficile. Quando anche la materia sarà attraversata dallo Spirito, l’uomo sarà diventato Uomo spirito.

Per questo ogni gesto fatto con presenza, ogni passo fatto con amore, ogni lavoro fatto bene con le mani porta un po’ di luce fino nella materia. Il corpo fisico non è il luogo da cui fuggire per trovare lo Spirito. È il luogo dove lo Spirito impara ad abitare.

Come cresce nella vita

Il corpo fisico nasce il giorno del parto, ma nei primi sette anni è ancora in costruzione. È il tempo in cui il bambino impara a stare in piedi, a camminare, a parlare, in cui il corpo ereditato dai genitori viene rimodellato a poco a poco dall’Anima che lo abita. Per questo nei primi anni il bambino ha bisogno soprattutto di ritmo, di calore, di movimento libero, di cose vere da toccare e di adulti degni di essere imitati.

Poi il corpo cresce, matura, e con gli anni comincia lentamente a perdere forza. Non è una sconfitta. Mentre il corpo si fa più leggero, l’Anima e lo Spirito possono farsi più forti, ed è per questo che la vecchiaia vissuta bene porta saggezza.

Cosa lo indebolisce oggi

  • La sedia. Passiamo ore seduti, davanti a uno schermo, in macchina, sul divano. Il corpo è fatto per muoversi, e quando resta fermo si spegne.
  • Il cibo senza vita. Cibi confezionati, pieni di cose che il corpo non riconosce, mangiati in fretta e senza attenzione.
  • Le notti corte. Andare a dormire tardi, con il telefono in mano, toglie al corpo il tempo in cui viene ricostruito.
  • Il disprezzo. Guardarsi allo specchio con odio, confrontarsi sempre con gli altri, trattare il corpo come un oggetto da correggere.
  • Il troppo. Anche l’eccesso fa male, lo sport spinto oltre il limite, le diete estreme, il corpo trattato come una macchina da prestazione.

Cosa lo nutre

  • Il movimento semplice. Camminare ogni giorno, meglio nella natura, salire le scale, lavorare in giardino. Non serve una palestra.
  • Il cibo vero. Frutta, verdura, cereali, cibo di stagione, cucinato con le tue mani e mangiato seduto, con calma, ringraziando.
  • Il sole e l’aria. Ogni giorno qualche minuto all’aperto, anche d’inverno, con il viso alla luce.
  • Il sonno. Andare a dormire più o meno sempre alla stessa ora, lontano dagli schermi.
  • La gratitudine. Ringraziare il corpo per ciò che fa ogni giorno per te, senza chiedere niente in cambio.

I modi di dire

La lingua sa quanto il corpo e l’Anima siano uniti. Avere il cuore in gola. Avere le spalle larghe. Stare con i piedi per terra. Avere fegato. Sentirsi a pezzi. Mettercela tutta, anima e corpo. Ogni volta che il corpo entra in un modo di dire, è l’Anima che si fa vedere.

L’esercizio della settimana, abitare il corpo

Per sette giorni, ogni mattina appena alzato, dedica cinque minuti al tuo corpo. Puoi farlo nella tua camera, in bagno o dove hai un po’ di spazio. A piedi nudi è meglio, ma va benissimo anche con le calze o le scarpe.

  • Primo momento. Stai in piedi, i piedi alla larghezza delle spalle, le braccia lungo il corpo. Chiudi gli occhi e senti il peso del corpo che scende nei piedi e nella terra. Resta così per un minuto, respirando con calma.
  • Secondo momento. Con l’attenzione sali piano piano dal basso verso l’alto, i piedi, le gambe, il bacino, la pancia, il petto, le spalle, le braccia, il collo, il viso. Non devi cambiare niente, devi solo sentire. Dove trovi una tensione, mandaci il respiro.
  • Terzo momento. Appoggia le mani sul cuore e di’ dentro di te, ti ringrazio, corpo mio, per tutto ciò che fai per me. Poi apri gli occhi e comincia la giornata.

Dopo una settimana ti accorgerai che senti prima la stanchezza, la fame, la tensione, e che ti viene più naturale rispettare il tuo corpo durante il giorno.

Il cammino continua

Il corpo fisico è il primo dei corpi. Dentro di lui scorre il corpo eterico, il corpo della vita, che gli dà forza e lo rigenera ogni notte. Nel corpo fisico vivono anche i quattro sensi del corpo, il tatto, la vita, il movimento e l’equilibrio, che trovi spiegati nella pagina dei 12 sensi. Se vuoi approfondire, scrivimi con un messaggio WhatsApp oppure lasciami un messaggio qui sotto. Ti rispondo io.

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