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Ipnosi regressiva: come funziona e a che cosa serve

Pubblicato il 4 Nov, 2026 da La Via Da Seguire
settima legge universale

Quando sentono la parola ipnosi, molte persone pensano ai programmi televisivi: qualcuno che schiocca le dita e una persona che si addormenta e fa cose strane senza saperlo. Niente di più lontano da quello che faccio io. L’ipnosi regressiva non è uno spettacolo e non è un modo per prendere il controllo di qualcuno. È un viaggio dentro te stesso, che fai tu, con la tua coscienza, accompagnato passo dopo passo.

La conduco da tanti anni, e ogni volta mi commuove la stessa cosa: la saggezza che ogni persona porta dentro senza saperlo. L’ipnosi regressiva serve a farla emergere.

Che cos’è

La tua anima ricorda tutto. Ogni esperienza che hai vissuto, in questa vita e nelle vite precedenti, è custodita nella sua memoria profonda. Di giorno però la mente è occupata, rumorosa, piena di pensieri, e quella memoria resta sotto la superficie. A volte affiora da sola, in un sogno, in una paura che non sai spiegare, in un luogo che senti familiare senza esserci mai stato.

L’ipnosi regressiva è un modo per abbassare il rumore della mente e scendere, piano piano, fino a quella memoria. Non si tratta di inventare niente. Si tratta di ricordare.

Ipnotica o semi ipnotica

Io lavoro in due modi, e scelgo ogni volta in base alla persona che ho davanti.

La regressione ipnotica porta a uno stato di trance profonda. La mente cosciente si fa da parte quasi del tutto e i ricordi emergono con grande forza, a volte come se li rivivessi.

La regressione semi ipnotica è quella che preferisco. Sei rilassato, profondamente, ma resti consapevole di quello che vivi. Senti la mia voce, senti il tuo corpo, e nello stesso tempo vedi e senti quello che emerge. Il grande valore di questo stato è che, mentre vivi il ricordo, sei presente anche tu, quello di oggi. E così i cambiamenti li fai tu, con coscienza, e te li porti a casa.

Non devi scegliere tu quale delle due fare. Lo capisco io parlando con te, in base al tuo carattere, a quello che cerchi e a quanto sei pronto.

Come si svolge

Le regressioni le faccio quasi sempre online, e funzionano esattamente come dal vivo, perché l’anima non conosce distanze. Ti colleghi da casa tua, nel tuo posto tranquillo, ed è anzi un vantaggio, perché sei nel luogo dove ti senti più al sicuro.

Prima parliamo con calma. Mi racconti che cosa ti porta lì, che cosa vorresti capire, che cosa ti pesa. Poi ti accompagno nel rilassamento, con una musica di sottofondo e la mia voce. Durante la regressione vera e propria, che dura in genere dai quarantacinque ai sessanta minuti, ti chiedo di parlare il meno possibile: bastano un cenno, un gesto, perché le parole riportano la mente in superficie. Alla fine torniamo insieme, piano, e parliamo dei punti più importanti di quello che hai vissuto.

Esistono anche le regressioni registrate, preparate apposta per una persona, con il suo nome, da ascoltare a casa e riascoltare quando si vuole. Trovi tutto nella pagina dedicata alle regressioni.

Che cosa si prova

Ogni persona vive la regressione in modo diverso. C’è chi vede immagini nitide, come un film. C’è chi non vede quasi niente ma sente, con una chiarezza sorprendente: un’emozione, una sensazione nel corpo, una certezza. C’è chi sente odori, suoni, il peso di un abito antico, la terra sotto i piedi. Tutto è valido. L’anima comunica nel linguaggio che le è più naturale.

Spesso arrivano emozioni forti. Lacrime, a volte, ma quasi sempre lacrime che liberano. E molto spesso, alla fine, una pace profonda, come quando si posa finalmente uno zaino portato per troppo tempo.

A che cosa serve davvero

Non serve a soddisfare la curiosità di sapere chi eri. Se cerchi una regressione solo per scoprire se eri un re o un cavaliere, rimarrai deluso, perché l’anima mostra quello che ti serve, non quello che ti incuriosisce.

Serve a capire. Serve a trovare la radice di qualcosa che vivi oggi e che non riesci a spiegarti:

  • paure che non hanno un motivo in questa vita, come la paura dell’acqua, del buio, di parlare in pubblico, di essere abbandonato;
  • situazioni che si ripetono, sempre lo stesso tipo di relazione, sempre lo stesso tipo di delusione;
  • legami fortissimi con persone appena conosciute, nel bene e nel male;
  • blocchi che ti impediscono di andare avanti, anche quando sai benissimo che cosa vorresti fare;
  • la sensazione di non essere al posto giusto, di avere un compito che non riesci a vedere.

Quando vedi da dove nasce una cosa, quella cosa cambia. Non perché qualcuno l’ha cancellata, ma perché finalmente la capisci. E ciò che si capisce non comanda più.

Che cosa succede dopo

Nei giorni successivi la regressione continua a lavorare. Puoi sentirti più sensibile, più stanco, oppure al contrario stranamente leggero. Possono arrivare sogni intensi, ricordi, intuizioni. È tutto normale: è l’anima che sistema quello che ha visto. Per questo, tre giorni dopo ogni regressione, chiedo sempre alla persona di scrivermi come sono andati quei giorni. È il momento in cui capiamo insieme che cosa si è mosso e se c’è bisogno di proseguire.

In quei giorni bevi acqua, stai nella natura, riposa quanto ti serve, e la sera lavati i piedi, perché è lì che si annidano le larve, i piccoli grumi di energia pesante che ci appesantiscono.

Quando è meglio aspettare

L’ipnosi regressiva non è adatta a chi soffre di crisi epilettiche. Ci sono poi momenti della vita particolarmente delicati in cui è meglio parlarne prima con calma: ogni situazione la valuto in privato, con attenzione, e se non è il momento giusto te lo dico con sincerità.

Un incontro con te stesso

Alla fine, l’ipnosi regressiva è proprio questo: un incontro con la parte più antica e più saggia di te. Quella che sa già chi sei, da dove vieni e dove stai andando. Io ti accompagno fino alla porta e resto lì accanto. Ma la porta la apri tu.

Se senti che è arrivato il momento, o hai dei dubbi e vuoi capire se fa per te, scrivimi con un messaggio WhatsApp al 334 107 1147. Ne parliamo insieme, con calma.

Giovanni

Giovanni Malagoli

Giovanni Malagoli

Mi chiamo Giovanni Malagoli, Ricercatore della Verità, tra la Terra e i Popoli delle Stelle. Sono il fondatore della Scuola di Antroteosofia La Via Da Seguire. Con le letture dei Registri Akashici, le regressioni e i miei corsi, online e dal vivo, accompagno chi cerca la propria strada nel cammino dell’Anima.

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